L’identità resiliente dell’Italia, la sua capacità di affrontare sfide complesse e di emergere rafforzata, affonda le radici in un solido tessuto sociale, tessuto di libertà e alimentato dalla democrazia.
Un patrimonio intangibile che ha plasmato l’Italia contemporanea, proiettandola verso un ruolo di rilievo nel panorama globale.
In un breve ma intenso messaggio, trasmesso a livello nazionale per celebrare l’inizio di un nuovo anno, il Presidente Mattarella ha offerto al Paese, ben al di là del rituale del cenone e del brindisi, una profonda riflessione sul passato, un monito per il presente e un invito all’azione per il futuro.
Il discorso, concepito come un ponte generazionale, si rivolge con particolare attenzione alle nuove generazioni, custodi del domani e destinatarie primarie di un’eredità complessa e preziosa.
Il Presidente ha tracciato un percorso evocativo, un’itinerario immaginario attraverso gli anni che intercorrono tra il 1946 e i giorni nostri, un viaggio che culmina nell’atto fondativo della Repubblica, il referendum del 2 giugno.
Quel giorno, l’Italia, ferita dalla guerra e desiderosa di rinascita, compì una scelta coraggiosa, quella di voltare pagina, di abbandonare la monarchia per abbracciare un sistema basato sulla sovranità popolare, sulla partecipazione attiva dei cittadini e sulla garanzia dei diritti fondamentali.
Un atto di consapevolezza collettiva che ha segnato la nascita di un nuovo spirito nazionale.
Il Presidente Mattarella non si è limitato a celebrare un anniversario, ma ha offerto una chiave di lettura per comprendere l’evoluzione dell’Italia repubblicana.
Ha messo in luce come la coesione sociale, il dialogo costruttivo, il rispetto delle istituzioni e l’impegno civile abbiano contribuito a costruire un Paese democratico, prospero e inclusivo.
Il messaggio si configura quindi non come una semplice commemorazione del passato, ma come un appello a recuperare e valorizzare i principi fondanti della Repubblica, a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità nazionale e a promuovere la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica e sociale.
Un invito a riflettere sulle sfide del presente, con lo sguardo rivolto al futuro, per garantire alle nuove generazioni un’Italia sempre più giusta, equa e solidale.
Un Paese che, forte delle sue radici democratiche e del suo spirito resiliente, possa continuare a crescere e a prosperare nel mondo.





