Missione Treviso-Belluno: ponti economici tra Israele e Palestina

La recente missione istituzionale in Israele e Palestina, guidata dal Presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, Mario Pozza, e con la significativa partecipazione dell’imprenditore trevigiano Stefano Bottega, vicepresidente del Gruppo Vinicolo di Confindustria Veneto Est (Cve), ha segnato un passo cruciale verso la ricostruzione di ponti economici e la promozione di una speranza condivisa in un contesto geopolitico ancora profondamente segnato da tensioni.

L’iniziativa, sostenuta dall’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv, dal Consolato Generale a Gerusalemme e dall’Associazione Pro Terra Sancta, si è concretizzata in un dialogo mirato a rinvigorire legami commerciali, in un momento storico che richiede un approccio di cooperazione e resilienza.
La missione si è svolta in un’ottica di continuità, riconoscendo che, nonostante le sfide, i canali di comunicazione tra gli enti locali e le organizzazioni di categoria trevigane e bellunesi e le istituzioni israeliane e palestinesi non si sono mai completamente interrotti.
L’evento, avvenuto a seguito della tregua a Gaza sottoscritta a fine ottobre 2025, ha rappresentato un’opportunità per formalizzare e ampliare questa collaborazione preesistente.
L’interesse per il vino kasher, prodotto nel rispetto delle leggi religiose ebraiche, ha particolarmente brillato durante gli incontri con le principali catene di distribuzione israeliane.

Questa nicchia di mercato rappresenta non solo un’opportunità commerciale concreta, ma anche un potente simbolo di avvicinamento culturale e di condivisione di valori.

Il Prosecco, in particolare, si è distinto come un “ambasciatore” di pace, capace di trasmettere un messaggio di convivialità e di speranza oltre i confini.
Oltre al settore vitivinicolo, la missione ha esplorato le potenzialità di ripresa commerciale nei settori chiave che in passato hanno caratterizzato i legami economici tra il Veneto e i territori coinvolti: chimico, farmaceutico, legno, sicurezza informatica e servizi innovativi.

Un’attenzione particolare è stata rivolta ai territori palestinesi, dove l’imprenditore Bottega ha individuato forti segnali di interesse per il riavvio di collaborazioni, finalizzate a stimolare la ripresa del turismo e a sostenere la ripartizione delle filiere manifatturiere, artigianali e agricole, con un focus particolare su prodotti di eccellenza come vino e olio d’oliva.
La ricostruzione di queste filiere rappresenta un elemento cruciale per la stabilità economica e sociale della regione, offrendo opportunità di lavoro e di sviluppo sostenibile.

La missione ha sottolineato la necessità di un impegno a lungo termine, basato sulla fiducia reciproca e sulla condivisione di obiettivi comuni.
Il futuro del dialogo e della cooperazione tra Treviso, Belluno e i territori del Medio Oriente si fonda sulla capacità di superare le divisioni e di costruire un futuro condiviso, fatto di opportunità economiche e di pace duratura.

L’iniziativa rappresenta un tassello importante in un quadro più ampio di diplomazia economica, volto a promuovere la stabilità e la prosperità regionale.

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