mercoledì 21 Gennaio 2026

Mottarone, la sentenza chiude un capitolo sulla responsabilità.

La recente sentenza della Corte d’Appello di Torino chiude un capitolo controverso nella gestione dell’impianto funiviario del Mottarone, sancendo un principio di responsabilità che va ben oltre la mera interpretazione contrattuale.

La decisione, che respinge l’istanza di Ferrovie del Mottarone per il recupero di oltre un milione di euro dovuti al Comune di Stresa, rafforza la posizione dell’amministrazione locale e sottolinea l’ineluttabilità del legame tra obblighi contrattuali, sicurezza pubblica e tutela del bene comune.
La vicenda nasce dall’interruzione, a seguito della tragica frana del 23 maggio 2021, del contributo annuale di circa 143.000 euro che il Comune versava a Ferrovie del Mottarone per la manutenzione e gestione dell’impianto.

Ferrovie, nel suo ricorso, sosteneva il diritto di percepire l’intero importo previsto dal contratto.

La Corte d’Appello, ribadendo quanto precedentemente stabilito dal Tribunale di Verbania, ha invece confermato che tale contributo era intrinsecamente legato al corretto adempimento degli obblighi assunti dal concessionario, in particolare in materia di gestione, manutenzione e, crucialmente, sicurezza.

L’evento catastrofico, che ha causato la perdita di quattordici vite umane, ha manifestato un fallimento sistemico in questi ambiti, invalidando di fatto la base contrattuale su cui si fondava il contributo economico.
La sentenza, lungi dall’essere una semplice questione di interpretazione contrattuale, assume un significato giuridico e sociale di notevole portata.

Essa stabilisce un precedente importante per la gestione di concessioni pubbliche, evidenziando come l’inadempimento grave e ripetuto agli obblighi di sicurezza non possa essere neutralizzato da meri accordi economici.
Implica un riallineamento delle priorità, ponendo al centro la tutela della collettività e la responsabilità del soggetto gestore di un servizio pubblico.
La condanna al pagamento delle spese legali, pari a oltre 18.000 euro, aggiunge un ulteriore elemento di responsabilizzazione per Ferrovie del Mottarone, la cui posizione è stata ulteriormente compromessa dalla sentenza di patteggiamento a tre anni e dieci mesi del suo titolare, Luigi Nerini, per il disastro.
Come sottolineato dalla sindaca di Stresa, Marcella Severino, la sentenza rappresenta un atto di giustizia e un punto fermo che dimostra la correttezza dell’azione intrapresa dall’amministrazione comunale, che ha agito in conformità con la legge e nell’interesse pubblico, evitando un esborso finanziario di considerevole entità per la collettività.

La decisione non si limita a evitare un danno economico, ma rafforza i principi fondamentali di trasparenza, responsabilità e sicurezza nella gestione di infrastrutture vitali per la comunità.

L’evento del Mottarone ha lasciato una cicatrice profonda, e questa sentenza, pur non potendo lenire il dolore delle famiglie coinvolte, rappresenta un passo avanti verso la ricostruzione della fiducia e la prevenzione di simili tragedie future.

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