Il trionfo sul Sassuolo, conquistato con fatica e sacrificio, lascia spazio a una immediata riflessione: il Napoli si appresta ad affrontare un cruciale appuntamento europeo, la penultima sfida di Champions League contro il Copenaghen, con una situazione delicata.
La squadra di Conte è chiamata a interpretare un vero e proprio scontro diretto per la qualificazione agli spareggi, ma deve farlo alle prese con un’emergenza infermeria sempre più preoccupante.
La seduta di recupero odierna rappresenta un momento di tregua prima della partenza per la Danimarca, ma non attenua la gravità della situazione.
Le nuove assenze di Rrahmani e Politano, a cui si sommano i lungodegenti De Bruyne, Gilmour, Anguissa, Lukaku, Meret e Neres (quest’ultimo in una corsa contro il tempo per il derby con la Juventus), rendono la formazione azzurra un mosaico incompleto, costringendo Conte a scelte tattiche impellenti.
In aggiunta, Elmas è alle prese con un’influenza che potrebbe escluderlo dalla trasferta, aggravando ulteriormente la situazione.
Il Copenaghen, attualmente al 24° posto nella classifica della Champions League a pari merito con gli azzurri (23°), rappresenta un avversario agguerrito, in una fase di pausa del proprio campionato nazionale.
La posta in palio è quindi altissima: un risultato positivo in terra danese potrebbe significare la chiave per accedere alle successive fasi della competizione.
L’impossibilità di contare su nove giocatori pone una sfida complessa al tecnico, che dovrà ingegnosamente riadattare il sistema di gioco e dare fiducia a elementi meno esperiensi.
Non sfugge l’attenzione sulla crescente affaticamento fisico che si avverte tra i giocatori chiave, come Hojlund, per il quale la mancanza di un adeguato sostituto è un problema reale, o per McTominay e Lobotka, privi di riserve all’altezza.
La cessione di Lucca, inoltre, ha privato la rosa di un’opzione di movimento che avrebbe potuto risultare utile.
La delicatezza del momento richiede una gestione oculata delle energie e una capacità di adattamento tattica senza precedenti, per garantire al Napoli la possibilità di raggiungere l’obiettivo europeo.








