Napoli, individuato veicolo fuggito dopo incidente mortale

L’indagine condotta dall’Unità Infortunistica della Polizia Locale di Napoli ha portato all’identificazione e al sequestro del veicolo coinvolto nel tragico incidente che, il 12 dicembre scorso, ha causato il decesso di un motociclista di 46 anni in via De Meis, nel quartiere Ponticelli.

Contestualmente, il conducente del veicolo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria, con l’applicazione immediata di provvedimenti cautelari previsti dalla legge, tra cui la sospensione della patente di guida e il sequestro del dispositivo telefonico mobile, al fine di consentire un’analisi forense dei dati in esso contenuti.

L’evento, consumatosi alle ore 20:30, ha immediatamente sollevato interrogativi sulla ricostruzione della dinamica.
La posizione del motociclista deceduto e i danni riscontrati sul veicolo hanno suggerito la presenza, nell’evento, di un secondo soggetto coinvolto, alimentando l’ipotesi di un veicolo che si sarebbe allontanato dopo l’impatto senza fornire assistenza alla vittima, configurando un reato di omissione di soccorso.
Le indagini, caratterizzate da una meticolosa attività di analisi e di raccolta elementi probatori, hanno integrato una pluralità di fonti informative.

Oltre alle dichiarazioni testimoniali, fondamentali per cogliere aspetti e dettagli cruciali, è stata disposta l’acquisizione e l’analisi delle registrazioni provenienti da sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, unitamente a una ricerca attiva di elementi sul luogo dell’incidente che potessero corroborare o confutare le ipotesi investigative.

Attraverso la correlazione di queste diverse fonti di prova – che spaziano dalle testimonianze dirette all’evidenza tecnica derivante dai sistemi di videosorveglianza e dalla perizia tecnica sui veicoli coinvolti – gli investigatori sono riusciti a ricostruire con precisione le traiettorie di marcia dei veicoli e a individuare con certezza il veicolo che, dopo l’urto, ha abbandonato il luogo dell’incidente senza prestare soccorso, violando così gli obblighi previsti dall’articolo 341 del codice penale.
L’operazione dimostra l’importanza di un approccio investigativo multidisciplinare e la capacità della Polizia Locale di Napoli nel perseguire con determinazione reati contro la sicurezza stradale, tutelando la giustizia per la vittima e la sua famiglia.

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