Nel cuore della notte, un’operazione congiunta dei Carabinieri della Compagnia di Cittadella ha portato all’esecuzione di cinque provvedimenti cautelari personali, disposti dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Padova.
Le misure, che includono arresti domiciliari e obblighi di dimora, sono state notificate a cinque cittadini italiani indagati per una serie di reati gravi, tra cui il reclutamento transfrontaliero, l’agevolazione della prostituzione e lo sfruttamento lavorativo in concorso.
L’indagine, condotta sotto la direzione della Procura della Repubblica di Padova, ha svelato una complessa rete criminale che si annidava dietro la patina di un locale notturno di successo, situato in una zona rinomata dell’Alta Padovana.
L’attività investigativa, protrattasi per diversi mesi e caratterizzata da complesse tecniche di acquisizione di prove, ha permesso di ricostruire un sistema di sfruttamento della prostituzione particolarmente sofisticato e redditizio, che coinvolgeva diversi livelli di responsabilità e una ramificazione che si estendeva oltre i confini regionali.
Il locale, ora sottoposto a sequestro preventivo, non era semplicemente un punto di aggregazione sociale, ma un elemento centrale di un’organizzazione dedita alla tratta di persone, prevalentemente donne vulnerabili provenienti da paesi esteri.
L’indagine ha rivelato un meccanismo di controllo e coercizione che limitava la libertà delle vittime, spesso costrette a subire estorsioni, minacce e condizioni di lavoro inumane.
Il profitto derivante dall’attività illegale veniva poi reinvestito per alimentare ulteriormente la rete criminale e per corrompere potenziali collaboratori.
Gli indagati, con ruoli diversi all’interno dell’organizzazione – dai gestori del locale ai responsabili del reclutamento e della logistica – sono accusati di aver creato un vero e proprio “business” basato sulla sofferenza e sulla deprivazione di libertà altrui.
L’operazione, che rappresenta un significativo successo nella lotta contro la criminalità organizzata e lo sfruttamento della prostituzione, testimonia l’impegno costante delle forze dell’ordine nel contrasto a tali fenomeni, con particolare attenzione alla protezione delle vittime e alla repressione dei responsabili.
L’attenzione ora si concentra sull’identificazione di ulteriori complici e sulla liberazione di eventuali vittime ancora sotto il controllo dell’organizzazione.







