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Notte di Terrore in Ucraina: Raid Russi Devastano Infrastrutture Civili

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La notte appena trascorsa ha visto un’intensificazione drammatica dei raid russi sul territorio ucraino, con ripercussioni immediate e diffuse sulla popolazione civile.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato, attraverso i suoi canali ufficiali, un’ondata di attacchi senza precedenti, orchestrata con una precisione inquietante e con una spregiudicata indifferenza per le vite umane.
Oltre a quasi trecento droni kamikaze, prevalentemente di tipo “Shahed”, l’offensiva ha incluso diciotto missili balistici e sette missili da crociera, trasformando il cielo ucraino in un teatro di guerra incessante.
L’obiettivo primario, come più volte ribadito, non è la neutralizzazione di obiettivi militari strategici, bensì il deliberato e sistematico danneggiamento delle infrastrutture energetiche, paralizzando interi sistemi e gettando nel buio centinaia di migliaia di famiglie.

Le regioni di Dnipro, Zhytomyr, Zaporizhzhia, Kiev, Odessa, Sumy, Kharkiv e Donetsk hanno subito l’impatto di questa aggressione, testimoniando la violazione spudorata dei principi fondamentali del diritto internazionale umanitario.

Particolarmente scioccante è stata l’azione diretta contro un terminale postale a Korotych, nella regione di Kharkiv, un attacco indiscriminato che ha causato la morte di quattro persone innocenti, un macabro atto che Zelensky ha deplorato con profondo cordoglio.
La situazione nella regione di Kiev è definita “critica”, con un numero significativo di abitazioni private ridotte all’oscurità, evidenziando la fragilità del sistema energetico e la vulnerabilità della popolazione.
Le squadre di soccorso sono attivamente impegnate sul campo, lottando per ripristinare i servizi essenziali e fornire assistenza alle famiglie colpite.
Parallelamente all’attacco russo, le forze armate ucraine hanno lanciato una controffensiva mirata, colpendo un importante stabilimento di produzione di droni a Taganrog, nella regione di Rostov, in Russia.

Secondo quanto riportato dallo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, ulteriori obiettivi situati nei territori temporaneamente occupati sono stati presi di mira, in un’operazione volta a indebolire le capacità produttive dell’aggressore.

L’azienda colpita, Atlant Aero, svolge un ruolo cruciale nell’intero ciclo di sviluppo, produzione e test dei droni di ricognizione e attacco Molniya, nonché nella fornitura di componenti essenziali per i droni Orion, cruciali per le operazioni militari russe.
Questo attacco strategico sottolinea la crescente capacità dell’Ucraina di colpire direttamente le risorse belliche russe, seppur con un costo umano elevatissimo.

L’escalation del conflitto, caratterizzata da attacchi indiscriminati contro obiettivi civili e da una crescente sofisticazione delle armi impiegate, solleva profonde preoccupazioni sulla stabilità regionale e sulla necessità urgente di una risposta internazionale coordinata per proteggere la popolazione ucraina e garantire il rispetto del diritto internazionale.

La resilienza del popolo ucraino, tuttavia, rimane un fattore determinante in questa guerra di logoramento.

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