Una pietra miliare nell’approccio alla gestione dell’obesità è stata recentemente raggiunta nel Sud Italia, con l’esecuzione, presso l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia), di una gastroplastica verticale endoscopica (GVE) integrata da ablazione mucosale (GMA).
Questa procedura, innovativa e mini-invasiva, rappresenta un’evoluzione significativa nella lotta contro l’obesità, particolarmente rilevante in pazienti con condizioni di secondo grado.
La GVE, già applicata con successo presso l’ospedale dal 2022, mira a ridurre il volume dello stomaco attraverso una tecnica endoscopica, evitando l’incisione chirurgica tradizionale.
Tuttavia, l’aggiunta dell’ablazione mucosale (GMA) eleva il trattamento a un livello superiore.
La GMA, un processo che rimuove selettivamente specifiche aree della mucosa gastrica, agisce direttamente sulle ghiandole endocrine presenti nello stomaco, responsabili della produzione di ormoni che regolano l’appetito e il metabolismo.
Questa combinazione strategica, eseguita per la prima volta nella regione, offre un vantaggio terapeutico aggiunto, modulando non solo la capacità di ingestione ma anche i complessi meccanismi ormonali e metabolici alla base dell’obesità.
L’impatto sull’efficacia della procedura è notevole: studi preliminari suggeriscono un incremento nella perdita di peso, con risultati che superano il 25% del peso totale a distanza di 12 mesi, un miglioramento rispetto alla perdita di peso, tradizionalmente stimata tra il 15 e il 20% con la sola GVE.
La Dottoressa Rossella Cubisino, gastroenterologa responsabile degli interventi, insieme all’anestesista Stefania Schinco, ha sottolineato come l’integrazione GMA permetta un controllo più preciso sulla fisiologia dell’appetito, intervenendo sulle “sentinelle” ormonali dello stomaco.
Tuttavia, il Direttore dell’unità di gastroenterologia-endoscopia digestiva, Francesco Perri, ha ribadito con chiarezza che il successo a lungo termine dipende in modo cruciale dall’aderenza del paziente a uno stile di vita sano post-intervento.
Il percorso terapeutico non si conclude con l’intervento, ma continua con controlli periodici, un regime alimentare strutturato e progressivo, volto a favorire la guarigione delle suture e della mucosa ablata, e, soprattutto, a promuovere l’instaurazione di abitudini alimentari sostenibili e salutari.
La procedura rappresenta quindi un aiuto fisiologico importante, ma la reale trasformazione richiede un impegno congiunto tra paziente e team medico, con l’obiettivo di raggiungere una stabilità del peso nel tempo e migliorare significativamente la qualità della vita.
La disponibilità di questa tecnica all’avanguardia, limitata a un numero ristretto di centri di eccellenza, rafforza il ruolo di Casa Sollievo della Sofferenza come punto di riferimento per l’innovazione nella cura dell’obesità.

