L’estensione del servizio di richiesta e rinnovo passaporti agli uffici postali della provincia di Cuneo segna un passo significativo nell’offerta di servizi pubblici decentrati, un’evoluzione che si inserisce in un contesto più ampio di modernizzazione della pubblica amministrazione e digitalizzazione dei servizi al cittadino.
L’iniziativa, frutto di un’intesa strategica tra Poste Italiane, il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, testimonia un impegno condiviso per superare le barriere geografiche e socio-economiche che spesso limitano l’accesso ai diritti fondamentali.
La presentazione ufficiale, avvenuta nell’ufficio postale Polis di Cervere, ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, tra cui il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e i rappresentanti del Parlamento, Giorgio Bergesio e Monica Ciaburro, evidenziando l’importanza strategica dell’iniziativa per il territorio.
Questo ampliamento del servizio si aggiunge a quello già attivo nelle province di Novara, Vercelli e Alessandria, consolidando una rete capillare di punti accesso in Piemonte, con un totale di 780 uffici postali abilitati a livello regionale.
Il progetto Polis, fulcro di questa trasformazione, si configura come un vero e proprio programma di rigenerazione degli uffici postali nei comuni con meno di 15.000 abitanti, con l’obiettivo di reinterpretarne il ruolo, non più relegato alla sola gestione della corrispondenza, ma esteso a una pluralità di servizi amministrativi, sociali e digitali.
In provincia di Cuneo, i 228 uffici postali coinvolti rappresentano un punto di riferimento essenziale per una popolazione spesso dispersa in una miriade di piccoli centri, dove l’accesso ai servizi pubblici è spesso limitato.
Concetta Agrò, direttrice di Poste Cuneo, ha sottolineato come questo servizio rappresenti un investimento concreto nel rapporto con la comunità, avvicinando le istituzioni ai cittadini e facilitando l’esercizio dei loro diritti.
L’evoluzione del ruolo di Poste Italiane, da potenziale elemento di desertificazione territoriale a presidio fondamentale per la comunità, è stata magistralmente sintetizzata dalle parole di Giorgio Bergesio, che ha ricordato la storica battaglia contro le chiusure di sportelli negli anni passati, un capitolo oggi superato grazie a questa iniziativa.
L’impegno della Regione Piemonte, guidata dal Presidente Cirio, è stato determinante per includere la provincia di Cuneo in questa importante iniziativa, testimoniando la volontà di garantire pari opportunità di accesso ai servizi a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro residenza.
Questa equità territoriale rappresenta un pilastro fondamentale per la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile del territorio, rafforzando il ruolo cruciale di Poste Italiane come ancore di servizi essenziali nei piccoli centri, contrastando lo spopolamento e promuovendo la vitalità delle comunità locali.
L’iniziativa si pone come modello di collaborazione pubblico-privato, capace di rispondere efficacemente alle esigenze dei cittadini e di contribuire al rafforzamento del tessuto sociale e amministrativo del Piemonte.









