Il dibattito sul futuro industriale dell’area di Melfi, e in particolare sulla sua imprescindibile connessione con Stellantis, necessita di una ridefinizione strategica, cristallizzata in un vero e proprio “Patto per Melfi”.
L’iniziativa, già proposta nel 2020, non è più un’opzione, ma un imperativo per assicurare un ecosistema produttivo stabile e resiliente, capace di generare opportunità concrete per le aziende fornitrici e per l’intera comunità locale.
Il segretario generale della Uilm Basilicata, Marco Lomio, ha lanciato un appello pressante alle istituzioni, al management aziendale e alle rappresentanze sindacali, invitando a un confronto costruttivo, distaccato da logiche populiste e focalizzato su soluzioni concrete e durature.
Le recenti vertenze, le difficoltà incontrate da alcune realtà aziendali che vedono erodere commesse e asset strategici, e la crescente incertezza legata all’andamento del mercato globale richiedono un approccio olistico e proattivo.
La Uilm, con l’azione sindacale intrapresa, ha contribuito a un cambiamento di rotta all’interno di Stellantis, stimolando un rinnovamento del management e sollecitando un’attenzione maggiore alle esigenze del territorio.
Tuttavia, le promesse devono tradursi in risultati tangibili, verificabili attraverso l’effettiva progressione della produzione dei nuovi modelli, che rappresentano la chiave per il rilancio dello stabilimento e la garanzia di prospettive sostenibili per l’indotto.
È fondamentale riconoscere che il successo dell’area industriale di Melfi non dipende esclusivamente dalla performance dello stabilimento Stellantis, ma dalla capacità di costruire una rete di partnership solide e innovative.
L’evoluzione del settore automotive, caratterizzata da nuove forme di mobilità, dalla transizione verso l’elettrico e dalla crescente importanza della digitalizzazione, impone una profonda trasformazione della catena del valore.
Questo richiede non solo l’adeguamento tecnologico delle aziende fornitrici, ma anche la creazione di nuove opportunità di business, attraverso l’esplorazione di mercati emergenti e lo sviluppo di servizi a valore aggiunto.
Il “Patto per Melfi” dovrebbe dunque costituire un quadro di riferimento strategico, che definisca obiettivi comuni, stimoli la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti e promuova investimenti mirati.
Al centro del patto dovrebbero esserci: la creazione di un osservatorio permanente per monitorare l’andamento del mercato e le evoluzioni tecnologiche; l’implementazione di programmi di formazione professionale per favorire l’adeguamento delle competenze dei lavoratori; l’incentivazione alla ricerca e sviluppo di soluzioni innovative, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale; e la promozione di una cultura dell’imprenditorialità, attraverso il sostegno alle startup e alle piccole e medie imprese.
La Uilm Basilicata si pone come soggetto promotore di questa iniziativa, forte della sua esperienza e consapevole dell’importanza di creare uno spazio di dialogo costruttivo, dove le diverse voci possano esprimersi e contribuire alla definizione di un futuro prospero per l’area industriale di Melfi.
Il futuro dell’intera area dipende dalla capacità di remare tutti insieme, con visione, responsabilità e spirito di collaborazione.







