La carenza di servizi di medicina generale nella frazione di Pierantonio, Comune di Umbertide, rappresenta una problematica complessa che coinvolge dinamiche sanitarie, amministrative e contrattuali.
In risposta alle preoccupazioni espresse dalla vicesindaca del Comune e riportate dalla stampa, la Direzione Distrettuale dell’Alto Tevere dell’Usl Umbria 1 ha fornito un resoconto dettagliato della situazione, sottolineando l’importanza di una comprensione accurata delle responsabilità e dei vincoli in gioco.
Il medico di medicina generale che operava a Pierantonio ha preso la decisione di sospendere la sua attività presso il secondo ambulatorio a seguito di un lungo e documentato percorso di confronto con l’amministrazione comunale.
Questa scelta, purtroppo, si è resa necessaria nonostante gli sforzi congiunti, che hanno visto il coinvolgimento della Direzione Distrettuale dell’Usl, nel tentativo di individuare una sede alternativa adeguata.
La Direzione Distrettuale, in linea con il proprio mandato di garantire l’accesso alle cure sul territorio, ha attivamente partecipato alla ricerca di soluzioni, ma non può interferire con le decisioni individuali dei professionisti convenzionati.
Un elemento critico nella vicenda risiede nelle condizioni strutturali del locale utilizzato per l’ambulatorio.
Un’ispezione recente da parte del Dipartimento di Prevenzione ha evidenziato la non conformità agli standard igienico-sanitari previsti dalla normativa vigente, rendendo la sede non idonea a garantire un servizio di qualità.
Le affermazioni relative a “accordi con la Usl” da parte del proprietario del locale risultano inesatte, poiché il contratto di locazione è stipulato direttamente con un privato, limitando il potere decisionale dell’azienda sanitaria.
Il medico, nel rispetto dei propri assistiti, ha garantito la continuità dell’assistenza attraverso visite domiciliari per i pazienti più vulnerabili e l’emissione di ricette elettroniche, eliminando la necessità di spostamenti.
L’attività ambulatoriale è stata traslocata presso la sede principale di Umbertide, facilmente raggiungibile dalla frazione.
La definizione di “zone carenti” di medicina generale è regolata da parametri specifici stabiliti dall’Accordo Collettivo Nazionale dell’Assistenza Primaria e dal Comitato Aziendale della Medicina Generale, richiedendo un’analisi oggettiva e documentata.
Attualmente, la Direzione Distrettuale dell’Alto Tevere sta valutando la possibilità di individuare un locale pubblico comunale, idoneo ad ospitare uno studio medico, previa verifica del rispetto di tutti i requisiti necessari.
L’amministrazione comunale ha ribadito il proprio impegno a collaborare attivamente con l’Usl per trovare una soluzione duratura e soddisfacente per la comunità di Pierantonio, con l’obiettivo di ripristinare il servizio di medicina generale in una sede adeguata, tenendo conto del numero significativo di assistiti interessati.
La ricerca di una soluzione che coniughi l’esigenza di garantire l’accesso alle cure con la sostenibilità contrattuale e strutturale rimane una priorità condivisa.






