Il Piemonte si appresta a ricevere un significativo afflusso di risorse europee, pari a 27 milioni di euro, destinati a plasmare le politiche migratorie e l’integrazione sociale per il biennio 2025-2026, con un impatto che si protrarrà negli anni successivi.
L’annuncio, formulato dall’assessore Enrico Bussalino durante la seduta della Terza Commissione consiliare, incornicia un piano d’azione volto a rispondere alle complesse sfide demografiche e sociali che caratterizzano il territorio regionale.
L’allocazione di queste risorse rappresenta un investimento strategico per il Piemonte, orientato a superare un approccio emergenziale e a costruire un sistema di accoglienza e integrazione strutturato e sostenibile.
Le attività previste non si limitano all’assistenza immediata, ma mirano a promuovere l’inclusione lavorativa attraverso percorsi di formazione professionale mirati, a garantire l’accesso alla lingua italiana come strumento fondamentale per la comunicazione e l’autonomia, e a contrastare con determinazione fenomeni di sfruttamento e tratta di esseri umani, una piaga che colpisce le fasce più vulnerabili della popolazione.
Al centro del piano operativo emerge il progetto “Common Ground”, un’iniziativa di portata nazionale, coordinata dalla Regione Piemonte e condivisa con Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Veneto.
Promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, “Common Ground” si configura come un’esperienza pionieristica di governance interregionale, basata su un modello pubblico e condiviso.
I 15 milioni di euro stanziati per il progetto non sono solo un investimento economico, ma anche un segnale di volontà politica di unire le forze per affrontare un problema complesso che trascende i confini amministrativi.
L’obiettivo primario è la prevenzione e il contrasto dello sfruttamento lavorativo, incentivando la legalità e tutelando i diritti dei lavoratori, con l’ambizione di costruire un mercato del lavoro più equo e inclusivo.
Durante la discussione, le consigliere Emanuela Verzella (Pd) e Valentina Cera (Avs) hanno contribuito con domande e osservazioni, stimolando un confronto costruttivo sull’efficacia e l’impatto delle misure proposte.
Parallelamente, la Prima Commissione consiliare, presieduta da Roberto Ravello, ha dedicato attenzione ai capitoli relativi alla Polizia locale e alla sicurezza, ribadendo l’importanza di mantenere un livello adeguato di risorse per garantire la protezione del territorio e dei cittadini, con aggiustamenti mirati a rispondere a specifiche esigenze emergenti.
L’attenzione alla sicurezza si coniuga con l’impegno all’inclusione, riconoscendo che la coesione sociale e la sicurezza pubblica sono strettamente interconnesse.
La gestione responsabile delle risorse, unita a una visione strategica a lungo termine, è il pilastro su cui si fonda l’azione della Regione Piemonte per affrontare le sfide del futuro, garantendo un futuro più giusto e prospero per tutti i suoi cittadini.






