Il progetto Polis di Poste Italiane si configura come un’iniziativa strategica di ampio respiro, volta a ridefinire il ruolo degli uffici postali nel tessuto socio-economico del Veneto, con un impatto significativo per le comunità locali.
Ben oltre la semplice erogazione di servizi postali tradizionali, Polis si propone come un punto di accesso semplificato e capillare ai servizi pubblici essenziali, con un focus particolare sui comuni con meno di 15.000 abitanti, aree spesso caratterizzate da una carenza di infrastrutture e servizi amministrativi.
L’intervento si declina in diverse componenti fondamentali.
In primo luogo, un programma di riqualificazione e modernizzazione di circa 500 uffici postali su 600 presenti nella regione, con un investimento che mira a trasformare questi luoghi in spazi multifunzionali, accoglienti e tecnologicamente avanzati.
Questo processo di rinnovamento, già in corso in 300 sedi e in fase di realizzazione in ulteriori 50, non si limita all’aspetto estetico, ma implica un adeguamento delle strutture per ospitare servizi digitali e facilitare l’interazione con i cittadini.
Un elemento cruciale del progetto Polis è l’abilitazione degli uffici postali al rilascio di certificati anagrafici, un servizio prima spesso appannaggio di Comuni e pubblici uffici.
La disponibilità di 15 tipologie di certificati, tra cui nascita, residenza, cittadinanza, stato civile e stato di famiglia, semplifica notevolmente le procedure amministrative per i cittadini, offrendo la possibilità di ottenere più certificati in un’unica richiesta, anche per i membri del proprio nucleo familiare.
Questo aspetto è particolarmente rilevante per contrastare la dispersione dei servizi e ridurre le distanze fisiche da percorrere, soprattutto in aree rurali o montane.
L’implementazione del servizio di richiesta del passaporto rappresenta un ulteriore passo avanti nell’ampliamento dell’offerta di servizi alla persona.
Il successo di questa iniziativa, che consente ai cittadini di richiedere il passaporto comodamente presso gli uffici postali, anche in località periferiche, è testimoniato dai numerosi passaporti rilasciati, con la provincia di Verona che si distingue per il maggior numero di richieste.
L’efficienza del servizio si riflette anche nella distribuzione geografica delle richieste, con picchi significativi in comuni come Colà di Lazise, Trissino, Cornuda, Cavarzere, Montagnana, Lendinara e Trichiana.
Il progetto Polis si integra inoltre con la modernizzazione della rete infrastrutturale di Poste Italiane, attraverso il continuo aumento del numero di Postamat, gli sportelli automatici che offrono una vasta gamma di servizi finanziari e amministrativi.
Infine, l’impegno di Poste Italiane si estende alla promozione della mobilità sostenibile, con l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici presso gli uffici postali, un gesto concreto che rafforza il ruolo dell’azienda come attore responsabile nella transizione ecologica del territorio veneto.
Questo approccio olistico sottolinea come il progetto Polis non sia solo un investimento in infrastrutture e servizi, ma anche un elemento chiave per la rivitalizzazione economica e sociale delle comunità locali, contribuendo a ridurre le disuguaglianze territoriali e a migliorare la qualità della vita dei cittadini.







