Rapina e inganno online: arrestati a Bassano del Grappa

Un’inquietante rete di manipolazione e rapina ha scosso la comunità di Bassano del Grappa, culminando nell’arresto di due fratelli, una ragazza di ventuno anni e il fratello diciottenne, sospettati di aver orchestrato una serie di agguati premeditati a danno di uomini contattati tramite piattaforme di incontri online.
L’indagine, innescata dalla denuncia di un giovane di origine macedone, residente nel Padovano, ha svelato uno schema inquietante, alimentato dalla vulnerabilità delle vittime e dalla fredda abilità dei presunti autori.

Il racconto della vittima iniziale, vittima di una rapina violenta in un parco pubblico, ha fornito il primo tassello di un mosaico più ampio.
L’aggressore, mascherato e armato, aveva ingannato la vittima, inducendola a recarsi in un luogo isolato con la scusa di un incontro romantico.

La rapina, caratterizzata da percosse e l’utilizzo della forza, avrebbe potuto concludersi in una tragedia se non fosse stato per la prontezza di riflessi della vittima, che è riuscita a fuggire, lasciando l’aggressore in possesso della sua autovettura.
Le indagini dei Carabinieri, già in corso per episodi analoghi verificatisi nel comune di Bassano, hanno rapidamente focalizzato l’attenzione sui due fratelli, conducendo a perquisizioni nelle loro abitazioni.
Il ritrovamento di indumenti coerenti con la descrizione dell’aggressore, il passamontagna, una noccoliera e un coltello all’interno dell’auto del fratello diciottenne ha fornito elementi concreti a sostegno delle accuse.
La successiva restituzione del veicolo rubato a San Zenone degli Ezzelini ha mitigato in parte l’impatto emotivo della vicenda.
Le accuse nei confronti dei due fratelli si estendono ben oltre la singola rapina.
Si presume che siano responsabili di ulteriori due episodi, avvenuti rispettivamente il 22 novembre 2023 e il 4 gennaio 2024.

Nel primo caso, un ventisettenne proveniente dal Trevigiano è stato derubato del suo smartphone di ultima generazione e di contanti, con l’aggiunta di un’ingegnosa estorsione tramite bonifico diretto sul suo conto corrente.
Nel secondo episodio, un giovane di Colceresa è riuscito a evitare la cattura, nonostante un tentativo di sabotaggio del veicolo che includeva la foratura dei pneumatici e un tentativo di estrazione dalla macchina.
Questo caso solleva interrogativi profondi sulla sicurezza nelle interazioni online e sulla crescente sofisticazione delle truffe sentimentali e delle rapine premeditate.
L’utilizzo di piattaforme di incontri come facciata per attività criminali, l’impiego di tecniche di manipolazione psicologica e la violazione della fiducia riposano alla base di questi crimini, evidenziando la necessità di una maggiore consapevolezza e di misure di prevenzione più efficaci per proteggere le persone vulnerabili e contrastare questa forma di criminalità in evoluzione.

La vicenda pone inoltre l’attenzione sulla necessità di una maggiore cooperazione tra forze dell’ordine e operatori delle piattaforme online per identificare e neutralizzare i profili fraudolenti e garantire la sicurezza degli utenti.

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