La Regione ha formalizzato l’approvazione di un elenco di interventi cruciali, destinati all’integrazione nel Piano Nazionale degli Interventi Infrastrutturali per la Sicurezza Idrica (PNIIS), uno strumento di pianificazione strategico nazionale gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Questa decisione segna un passo fondamentale per il rafforzamento e l’ottimizzazione delle infrastrutture idriche regionali, in un contesto globale segnato da crescenti sfide legate alla gestione sostenibile delle risorse idriche.
Il PNIIS rappresenta un’occasione strategica per finanziare progetti di primaria importanza, abbracciando un ampio spettro di interventi mirati a garantire la resilienza e l’efficienza del sistema idrico.
L’obiettivo primario è assicurare un approvvigionamento idrico stabile e sicuro, affrontando la crescente domanda e mitigando gli impatti dei cambiamenti climatici.
Questo implica non solo la manutenzione straordinaria delle infrastrutture esistenti, ma anche la realizzazione di nuove opere di accumulo, come invasi e serbatoi, e l’ammodernamento delle reti di distribuzione, per ottimizzare l’uso dell’acqua sia a fini potabili che irrigui.
L’assessore Davide Sapinet ha sottolineato l’impegno della Regione nella definizione di un elenco di opere strategiche, frutto di un’attenta ricognizione e valutazione.
Sono state selezionate 12 interventi, bilanciati tra il settore irriguo e il servizio idrico integrato, con particolare attenzione al livello di progettazione e all’aderenza ai criteri definiti dal bando del PNIIS.
Questa selezione riflette una visione integrata della gestione delle risorse idriche, che tiene conto delle esigenze di diversi settori economici e delle peculiarità del territorio regionale.
L’assessore Speranza Girod ha precisato come una parte significativa degli interventi proposti nel settore irriguo riguardi il potenziamento e la razionalizzazione degli impianti esistenti.
In particolare, sono stati ripresentati i progetti relativi ai bacini di accumulo di Gordzà (Verrayes) e Fallère (Saint-Pierre), con l’aggiunta di nuove iniziative promosse da Consorzi di miglioramento fondiario che hanno collaborato per presentare progetti di portata sovracompresoria, evidenziando un approccio sinergico e innovativo nella gestione delle risorse idriche.
Questa collaborazione tra consorzi rappresenta un modello virtuoso, volto a massimizzare l’efficacia degli interventi e a condividere competenze e risorse.
Parallelamente, sono previsti tre interventi di rilievo nel settore del Servizio Idrico Integrato, cruciali per garantire la fornitura di acqua potabile alle comunità locali.
Si tratta della realizzazione di nuove captazioni e dell’efficientamento del sistema acquedottistico dell’alta Valle del Gran San Bernardo, un’area geografica particolarmente vulnerabile agli effetti dei cambiamenti climatici; del completamento e dell’adeguamento dell’acquedotto intercomunale della Valle d’Ayas, che collegherà Challand-Saint-Victor e Verrès, migliorando l’accesso all’acqua potabile per un ampio numero di residenti; e dei lavori di sostituzione della condotta esistente tra le vasche Vedun e Charbonnière nel Comune di Avise, interventi necessari per ridurre le perdite idriche e garantire la continuità del servizio.
L’insieme di questi interventi testimonia l’impegno regionale verso la tutela e la valorizzazione del patrimonio idrico, un bene prezioso e imprescindibile per lo sviluppo sostenibile del territorio.









