Dopo anni di attesa e un percorso costellato di ostacoli, il Molise si appresta a riconnettersi con il Sud e il Nord Italia grazie a un significativo potenziamento della sua rete ferroviaria.
Sebbene la città di Campobasso, capoluogo regionale, rimanga ancora esclusa dal nuovo collegamento diretto, l’attivazione della tratta Bojano-Isernia segna una tappa cruciale per lo sviluppo infrastrutturale e socio-economico del territorio.
Bojano, comune situato a circa 24 chilometri da Campobasso, assume così il ruolo strategico di nodo ferroviario regionale, punto di snodo essenziale per i flussi di persone e merci.
L’elettrificazione della linea, un progetto di importanza capitale per modernizzare il sistema di trasporto molisano, ha subito ritardi considerevoli, legati a complessità tecniche e problematiche burocratiche.
L’ultimazione dei lavori per il collegamento diretto con Campobasso, attualmente previsto per il 2028, rappresenta un obiettivo primario, ma necessita di un impegno costante e di risorse adeguate per superare le sfide ancora aperte.
Nel frattempo, un servizio di autobus sostitutivi garantirà la mobilità tra il centro matesino e il capoluogo, mitigando l’impatto della disconnessione ferroviaria.
Il primo convoglio elettrificato, in partenza da Isernia alle 19:00, simboleggia una nuova era per il Molise, inaugurando un sistema di trasporto più efficiente e sostenibile.
A seguire, un treno per Napoli alle 5:35 del mattino rafforzerà la connettività con il Sud Italia.
Oltre alla riapertura della tratta elettrificata, i lavori di manutenzione straordinaria nelle aree di Venafro e Roccaravindola, protratti per circa quattro mesi, sono giunti a termine, eliminando la necessità di autobus sostitutivi e garantendo un collegamento diretto da Bojano a Roma e Napoli.
L’introduzione di nuovi treni elettrici, frutto di un investimento regionale mirato a migliorare la qualità del servizio, promette di ridurre l’impatto ambientale e di aumentare il comfort dei passeggeri.
Pur non prevedendo modifiche drastiche ai tempi di percorrenza, attualmente compresi tra le 2 ore e 37 minuti e le 2 ore e 52 minuti per la tratta Bojano-Roma, l’elettrificazione e la modernizzazione dei mezzi contribuiranno a un’esperienza di viaggio più fluida e piacevole.
Questo intervento infrastrutturale si configura non solo come un miglioramento logistico, ma anche come un fattore di crescita economica e di coesione sociale per il Molise, aprendo nuove opportunità di sviluppo e di collegamento con il resto del Paese.
L’auspicio è che questo segnali l’inizio di un piano più ampio di investimenti nel settore dei trasporti regionali, volto a superare le criticità del passato e a costruire un futuro più connesso e prospero.








