Ritorna la Podesti: Omaggio a Grati, tra arte e memoria.

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La Pinacoteca Civica Francesco Podesti di Ancona rifulge di nuova luce, accogliendo il pubblico dopo un importante intervento di rinnovamento impiantistico.

Il ritorno alla fruizione del patrimonio artistico cittadino si celebra con “Umberto Grati – Spin Off”, una mostra che offre uno sguardo intimo e significativo sulla figura e l’opera dell’artista anconetano, scomparso prematuramente nel 2024.

L’esposizione, aperta dal 16 dicembre e protratta fino al 4 maggio, giorno della festa patronale dedicata a San Ciriaco, figura a cui Grati stesso fu onorato, si configura come un atto di memoria collettiva, un modo per rielaborare il dolore per la sua perdita e per restituire alla comunità un interprete sensibile e originale del panorama artistico contemporaneo.

Allestita in una sala dei suggestivi sotterranei di Palazzo Bosdari, sede della Pinacoteca, la mostra attinge a un corpus di opere selezionate dalla più ampia retrospettiva “Il tratto sensibile”, conclusasi recentemente.
Quest’ultima, distribuita in diverse sedi, in particolare presso Spazio Presente, ha offerto una panoramica esaustiva dell’evoluzione artistica di Grati.

“Spin Off” ne estrapola una costellazione di dipinti a olio, arricchita da tre inediti, rivelando la sua capacità di sintetizzare elementi figurativi e astratti, con un linguaggio inequivocabilmente personale.
Promossa dall’amministrazione comunale, con il supporto dell’associazione culturale Ventottozerosei e la curatela di Bruno Di Marino e Simona Lisi, in stretta collaborazione con Gemma Avio, vedova dell’artista, la mostra intende stimolare un dialogo profondo tra l’opera di Grati e il ricco patrimonio storico-artistico della Pinacoteca.
Il confronto con i capolavori di Tiziano, Carlo Crivelli, Lorenzo Lotto, Guercino, Carlo Maratti, Francesco Podesti e le opere del Premio Marche, offre un’occasione unica per apprezzare la collocazione di Grati all’interno della tradizione artistica marchigiana e italiana.

Umberto Grati (1964-2024), oltre a essere un pittore di notevole talento, ha saputo coniugare la sua passione per l’arte con un impegno professionale diversificato, lavorando come grafico e illustratore per prestigiose testate come *La Stampa* e *Il Sole 24 Ore*, e collaborando con importanti etichette discografiche.
La sua versatilità e la sua capacità di comunicare attraverso linguaggi differenti testimoniano un’eclettismo intellettuale che ha lasciato un segno indelebile nel panorama culturale anconetano.
“Questa mostra,” ha dichiarato Marta Paraventi, assessora alla Cultura del Comune di Ancona, “rappresenta un momento cruciale nella ripresa delle attività museali cittadine, segnando il ritorno a pieno regime della Pinacoteca.

Proseguendo con un calendario ricco di eventi, dal 19 dicembre al 15 marzo sarà ospitata la mostra ‘Carlo Maratti e l’incisione’, un omaggio al maestro cameranese nel quarto centenario della sua nascita, a testimonianza dell’impegno costante dell’amministrazione nel promuovere l’arte e la cultura sul territorio.
” L’iniziativa si configura dunque non solo come un tributo ad un artista scomparso, ma come un segnale di rinascita culturale per la città di Ancona.

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