La mostra “Classical Collapse” di Nicola Samorì prosegue il suo percorso dialogico fino al 10 marzo nella rinnovata Sala Causa del Museo e Real Bosco di Capodimonte, un’occasione imperdibile per addentrarsi nel complesso universo artistico dell’autore forlivese.
L’inaugurazione della Sala Causa, recentemente oggetto di un’attenta rifunzionalizzazione sotto la corte sud della reggia, segna il suo ritorno come uno degli spazi espositivi più significativi di Napoli, un luogo di incontro tra storia e contemporaneità.
“Classical Collapse” non è una semplice esposizione, ma un’operazione culturale di ampio respiro, originariamente concepita in due sedi – la Pinacoteca Ambrosiana di Milano e Capodimonte – per creare un ponte intellettuale e visivo tra il Nord e il Sud del paese e, più in generale, tra la tradizione pittorica occidentale e la sua reinterpretazione nel presente.
I curatori Demetrio Paparoni, Alberto Rocca e Eike Schmidt hanno orchestrato un confronto che trascende la mera giustapposizione di opere, invitando a una riflessione critica sul concetto stesso di eredità artistica.
Samorì, attraverso la sua cifra stilistica riconoscibile – caratterizzata da un uso audace del colore, una composizione che disassembla le forme e un’estetica che frangia il confine tra figurazione e astrazione – si confronta con capolavori di Parmigianino, Ribera, El Greco e altri maestri conservati nelle collezioni di Capodimonte.
Questo accostamento, come anticipa lo storico dell’arte Stefano Causa, si preannuncia “vivificante e, per molti, scioccante”, poiché mette in discussione le certezze consolidate sulla rappresentazione artistica.
Il 22 gennaio alle ore 16:00, un incontro aperto al pubblico (con prenotazione obbligatoria tramite amicidicapodimonte.
org) offrirà un’ulteriore chiave di lettura dell’esposizione.
Guidati da Stefano Causa, i partecipanti potranno approfondire le dinamiche in gioco, con un’introduzione del direttore Eike Schmidt e la presenza dell’artista stesso.
L’evento, dal titolo “Il bisturi dello sguardo.
Nicola Samorì alla prova di Capodimonte”, si propone di svelare le strategie concettuali e tecniche che Samorì utilizza per “scavare” e “riscrivere” il canone artistico occidentale, interrogando l’essenza stessa dell’arte visiva e stimolando un dialogo profondo con lo spettatore.
La mostra, accessibile al costo di 5 euro, si configura come un’esperienza imprescindibile per chiunque sia interessato a comprendere le trasformazioni dell’arte contemporanea e la sua relazione con il passato.







