Seulo sotto la neve: emergenza elettrica e futuro a rischio.

L’abitato di Seulo, incastonato nel cuore della Barbagia nuorese a quasi 800 metri di altitudine, si trova ad affrontare una nuova, seppur drammatica, riprova della vulnerabilità che caratterizza la vita in aree montane isolate.

L’eccezionale ondata di maltempo, culminata in una significativa nevicata venerdì scorso, ha inferto un colpo diretto all’infrastruttura elettrica del paese, lasciando la comunità di poco più di 750 anime priva di alimentazione proveniente dalla rete nazionale.
La situazione, lungi dall’essere un evento isolato, rappresenta una cicatrice ricorrente nel tessuto sociale ed economico di Seulo, un paese profondamente legato alla sua identità pastorale e alle tradizioni secolari.

La fragilità delle linee aeree, esposte alle intemperie e alla forza inesorabile dei fenomeni atmosferici invernali, si è manifestata con chiarezza, obbligando l’amministrazione comunale ad attivare un piano di emergenza.
Due gruppi elettrogeni di notevoli dimensioni sono stati prontamente avviati per garantire un minimo di sussistenza, una soluzione temporanea che, pur alleviando parzialmente i disagi, non risolve la radice del problema.

Le implicazioni per la popolazione sono molteplici: la necessità di adattamento alle condizioni di emergenza, la riorganizzazione delle attività quotidiane e, soprattutto, l’incertezza riguardo alla durata dell’interruzione.
Anche le attività commerciali, pilastro dell’economia locale, si trovano a fronteggiare difficoltà operative e perdite di fatturato.
Il sindaco, consapevole della gravità della situazione, ha immediatamente convocato il comitato operativo comunale di protezione civile, un organo cruciale per la gestione delle emergenze e la coordinazione degli interventi.
La decisione di sospendere le lezioni scolastiche, estendendo la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino al 29 novembre, riflette la priorità data alla sicurezza e al benessere degli studenti e delle loro famiglie.

Tale provvedimento, seppur temporaneo, evidenzia la necessità di una riflessione più ampia sulle strategie di mitigazione del rischio e sulla resilienza delle comunità montane.

L’episodio di Seulo non è solo una questione di guasti tecnici; è un campanello d’allarme che sottolinea l’urgenza di investimenti mirati all’ammodernamento delle infrastrutture energetiche, all’adozione di soluzioni più resilienti, come ad esempio sistemi di accumulo di energia o reti intelligenti (smart grids), e alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.

Si tratta di un investimento non solo economico, ma anche sociale, volto a preservare la vitalità e la continuità di un territorio ricco di storia, cultura e tradizioni, e a garantire il diritto fondamentale di tutti i cittadini a un servizio essenziale come l’elettricità.

La sfida è quella di conciliare lo sviluppo economico con la tutela dell’ambiente e la salvaguardia delle identità locali, assicurando un futuro sostenibile per le comunità montane come quella di Seulo.

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