Durante una trasmissione pubblica trasmessa da TeleChiara, il neo-eletto Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha presentato un ambizioso accordo con i cittadini, delineando le priorità strategiche per la sua amministrazione.
L’evento, trasmesso all’interno del programma “Vietato Tacere”, ha visto il Presidente esporre, attraverso una visualizzazione grafica, cinque pilastri fondamentali per il suo operato nei primi sei mesi di governo, con l’obiettivo di rispondere a sfide complesse e promuovere uno sviluppo regionale più equo e sostenibile.
La prima iniziativa si concentra sulla riorganizzazione del sistema di welfare regionale.
In risposta alle crescenti esigenze sociali e alla necessità di una gestione più efficiente delle risorse, è previsto l’istituzione di un assessorato dedicato al Sociale, separato dall’assessorato alla Sanità.
La scelta del responsabile, annunciata per i prossimi dieci giorni, rifletterà una combinazione di competenza nel settore sanitario, esperienza amministrativa e affinità con le politiche del partito Fratelli d’Italia, garantendo una visione olistica e pragmatica per affrontare le complesse problematiche del territorio.
Il secondo punto cardine del patto è la creazione del “Servizio Veneto”, un’iniziativa volta a rinsaldare il tessuto sociale e a promuovere la cittadinanza attiva.
Si tratta di un vero e proprio campus dedicato all’incontro tra giovani, Protezione Civile e realtà associative impegnate nel volontariato.
Riconoscendo l’impatto della digitalizzazione e della virtualizzazione sulla vita dei giovani, il Presidente Stefani ha espresso il desiderio di riscoprire il senso della comunità, incoraggiando l’impegno diretto e l’abbandono di modelli di interazione limitati alla sfera virtuale.
Pur immaginando un’adesione volontaria, si è manifestato l’intento di rendere obbligatoria la partecipazione per quei giovani che manifestano comportamenti devianti o atti di inciviltà, come strumento educativo e di responsabilizzazione sociale.
La lotta alla burocrazia rappresenta un terzo pilastro fondamentale.
Il “Tavolo anti burocrazia” coinvolgerà tutte le associazioni di categoria, organizzate per comparti, al fine di analizzare criticamente le procedure esistenti, individuare quelle da semplificare o eliminare e definire nuove modalità operative più snelle ed efficienti.
L’iniziativa si prefigge anche di rappresentare le istanze regionali a livello nazionale, sollecitando interventi normativi a favore di una revisione complessiva dei meccanismi di controllo.
Per garantire una governance più trasparente e partecipativa nel settore sanitario, è stato annunciato l’istituzione di un “Consiglio regionale della Sanità”.
Questo organo raccoglierà i rappresentanti degli ordini professionali sanitari, creando un canale di dialogo continuo con l’Assessore e la Commissione Consiliare, con l’obiettivo di prendere decisioni condivise e basate su competenze specialistiche.
Infine, la “Bussola Lavoro” si propone di supportare i giovani nell’orientamento professionale.
Si tratta di un portale digitale innovativo che, sfruttando analisi di mercato avanzate e l’intelligenza artificiale, fornirà informazioni precise e aggiornate sulle professioni più richieste dalle imprese regionali, aiutando i giovani a scegliere percorsi di studio mirati e in linea con le esigenze del mercato del lavoro, facilitando così la transizione verso una carriera professionale soddisfacente e in crescita.
L’iniziativa mira a colmare il divario tra istruzione e mondo del lavoro, promuovendo una forza lavoro qualificata e competitiva per il futuro del Veneto.

