La Telemedicina: Un Ecosistema di Innovazione per la Sanità del FuturoL’evoluzione del sistema sanitario globale impone una revisione radicale dei modelli di cura, orientandosi verso approcci proattivi, personalizzati e accessibili.
In questo contesto, la telemedicina emerge come un elemento trasformativo, non solo per l’ottimizzazione dei processi diagnostici e terapeutici, ma anche per il rafforzamento del legame tra ricerca scientifica, pratica clinica e le esigenze specifiche del territorio.
È con questa visione che l’Università degli Studi di Sassari, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria (AOU) di Sassari, promuove un evento scientifico dedicato al trasferimento tecnologico in telemedicina, con particolare attenzione alla diagnosi precoce, in programma il 19 dicembre.
L’iniziativa, inserita nel contesto del progetto Telemaco-S, si colloca in una strategia più ampia dell’Ateneo, volta a integrare ricerca, innovazione e servizio pubblico.
L’Università, guidata dal Rettore Gavino Mariotti, intende posizionare la telemedicina come strumento strategico per promuovere un’assistenza sanitaria più equa ed efficiente, capace di rispondere alle sfide demografiche e geografiche che caratterizzano il contesto sardo.
Il commissario straordinario dell’AOU, Mario Carmine Palermo, sottolinea come progetti come Telemaco-S dimostrino concretamente come l’applicazione di tecnologie all’avanguardia possa tradursi in benefici tangibili per i pazienti, migliorando l’accesso alle cure, ottimizzando i tempi di diagnosi e rafforzando l’assistenza sul territorio.
“Investire in innovazione è investire nel futuro della nostra sanità,” afferma Palermo.
Il convegno vedrà la partecipazione di Antonio Vittorino Gaddi, presidente della Società Italiana di Telemedicina (Sit), il quale formalizzerà il supporto della società scientifica, proiettando il progetto Telemaco-S in un contesto nazionale e internazionale.
L’evento costituisce il culmine di un ciclo di seminari, “Tecnologia e medicina di precisione: nuovi percorsi per la sanità in Sardegna”, che ha coinvolto figure chiave provenienti da diversi ambiti: medici, infermieri, ingegneri, giuristi e studenti dei Dipartimenti di Medicina e Chirurgia e di Giurisprudenza.
Il progetto Telemaco-S non si limita a un approccio settoriale.
I seminari preliminari hanno offerto una panoramica completa delle aree di applicazione della telemedicina, spaziando dalle malattie cardiovascolari all’oncologia dermatologica, dalle neuroscienze cliniche alla diabetologia, fino alla gestione delle emergenze tempo-dipendenti e all’igiene pubblica.
Questa visione olistica riflette l’impegno a creare un ecosistema di innovazione che integri competenze diverse, promuovendo un confronto costruttivo tra professionisti sanitari, tecnici e giuristi.
Come sottolinea Valentina Micheluzzi, responsabile scientifica del convegno, “La telemedicina richiede un approccio trasversale, che coinvolga figure professionali diverse, per poter esprimere appieno il suo potenziale trasformativo.
” L’obiettivo finale è quello di costruire un modello di sanità digitale resiliente, capace di adattarsi alle mutevoli esigenze dei pazienti e di garantire un accesso equo alle cure, indipendentemente dalla loro posizione geografica.







