Traffico di farmaci illeciti: scoperta rete criminale a Treviso

L’attività di controllo economico-finanziaria condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Treviso ha disvelato un’articolata rete di traffico illecito di farmaci e integratori, originari di Polonia e Slovenia, destinati a privati cittadini nel territorio trevigiano.
L’operazione ha portato al sequestro di diciassette confezioni di prodotti farmaceutici non conformi alla normativa italiana, evidenziando una preoccupante tendenza all’importazione e alla distribuzione di sostanze potenzialmente pericolose per la salute pubblica.
Tra i farmaci intercettati figura un ormone della crescita, rigorosamente incluso nelle liste delle sostanze proibite dagli organismi internazionali antidoping. La presenza di questa sostanza solleva interrogativi significativi sulla potenziale destinazione d’uso dei prodotti sequestrati, suggerendo un possibile coinvolgimento di atleti o individui orientati a migliorare le proprie prestazioni fisiche al di là dei limiti consentiti dalla legge e dalle linee guida mediche.

La natura di questi farmaci, spesso caratterizzati da effetti collaterali significativi e da un rischio elevato di interazioni farmacologiche, sottolinea la gravità della situazione.
L’illecito non si limita alla semplice importazione di farmaci vietati, ma si estende alla commercializzazione di prodotti che richiedono obbligatoriamente una prescrizione medica, eludendo così i controlli di sicurezza e le garanzie offerte dal sistema sanitario nazionale.
L’assenza del codice di notifica al Ministero della Salute sugli integratori sequestrati rappresenta una violazione ulteriore, compromettendo la trasparenza e la tracciabilità dei prodotti.

Le indagini, avviate a seguito di un’accurata analisi delle spedizioni intercettate, hanno portato alla perquisizione dell’abitazione di uno dei destinatari, dove sono state rinvenute ulteriori sostanze illecite, ampliando lo spettro dell’inchiesta.
Il soggetto responsabile di questa attività illecita è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di ricettazione e violazioni delle disposizioni in materia di farmaci, con l’ipotesi di aver agevolato un’organizzazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti e farmaci contraffatti.
L’azione delle Fiamme Gialle non si ferma all’arresto del presunto responsabile, ma mira a ricostruire a ritroso l’intera filiera di produzione e distribuzione, con l’obiettivo di identificare i produttori, i fornitori e i canali utilizzati per eludere i controlli doganali e le normative nazionali.
L’operazione pone l’accento sulla crescente sofisticazione delle attività illecite nel settore farmaceutico, che sfruttano le opportunità offerte dal commercio online e dalle lacune nella regolamentazione internazionale, richiedendo un’azione coordinata a livello europeo e globale per contrastare efficacemente questa forma di criminalità transfrontaliera e tutelare la salute dei cittadini.

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