Transizione Energetica: Nucleare e Comunità Energetiche al Centro del Dibattito

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La transizione energetica italiana, un percorso complesso e imprescindibile, è al centro del dibattito nazionale e trova un importante crocevia a Biella, durante la giornata Ecolife.

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha riaffermato la necessità di una visione strategica, olistica e lungimirante, che integri le nuove tecnologie nucleari avanzate all’interno di un mix energetico diversificato e sostenibile.
Questo approccio non deve essere percepito come un’alternativa, bensì come un complemento essenziale per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello europeo e internazionale.
L’aumento costante della domanda di energia, trainato dalla crescita economica e dall’elettrificazione dei consumi, impone una riflessione approfondita sulle fonti disponibili e sulle modalità di produzione.
Affidarsi esclusivamente a fonti rinnovabili intermittenti, pur rappresentando una componente fondamentale, non appare sufficiente per garantire la stabilità del sistema elettrico e la sicurezza energetica del Paese.

Le nuove generazioni di reattori nucleari, caratterizzate da elevati standard di sicurezza, minore produzione di scorie e maggiore efficienza, possono contribuire significativamente a colmare questo divario, fornendo una fonte di energia stabile, affidabile e a basse emissioni di carbonio.

Parallelamente all’esplorazione di soluzioni nucleari innovative, il Ministro ha evidenziato il ruolo cruciale delle comunità energetiche rinnovabili (CER).

Queste iniziative, che coinvolgono cittadini, imprese e enti locali, rappresentano un motore di sviluppo locale, promuovendo l’autoconsumo di energia prodotta da fonti rinnovabili come fotovoltaico, eolico e biomasse.
Le CER non solo favoriscono la riduzione della dipendenza dalle fonti fossili, ma stimolano anche la creazione di nuovi posti di lavoro e la sensibilizzazione verso un consumo energetico più responsabile.
Ecolife 2025 si configura, quindi, come un’occasione imperdibile per catalizzare il dialogo tra tutti gli attori coinvolti nella transizione energetica: istituzioni, aziende, ricercatori e cittadini.
L’evento, consolidando il ruolo di Biella come polo di eccellenza nel settore, si prefigge di tradurre le idee e i progetti più innovativi in azioni concrete, accelerando il processo di decarbonizzazione e contribuendo a costruire un futuro energetico più sicuro, equo e sostenibile per l’Italia.
La sfida è complessa, ma la collaborazione e l’innovazione rappresentano le chiavi per affrontarla con successo.