Udinese: 31 anni in Serie A, sguardo al futuro e orgoglio friulano.

Trentuno anni consecutivi nella massima serie del calcio italiano rappresentano un traguardo di ineguagliabile prestigio per il Friuli Venezia Giulia, un patrimonio sportivo e identitario che testimonia la resilienza e la passione di una comunità.
Gianpaolo Pozzo, anima guida del club bianconero, lo ha sottolineato con orgoglio durante l’incontro annuale con la stampa, delineando una visione ambiziosa per il futuro.
La celebrazione dei 130 anni di storia, un evento che si svolgerà alla fine del 2026, non segna un punto d’arrivo, ma un nuovo capitolo da scrivere.

Pozzo, con la sua consueta lungimiranza, non esclude il desiderio di nuovi successi, auspicando un ritorno in Europa che rappresenterebbe un tributo sentito da parte di tutti i sostenitori.
Il tema della continuità societaria è stato affrontato con chiarezza, sottolineando la disponibilità della famiglia Pozzo ad accogliere investitori che condividano la stessa visione e lo stesso amore per i colori bianconeri.
Non si tratta di una cessione, bensì di un potenziamento, di un affiancamento strategico per garantire una crescita sostenibile e duratura.
Gianluca Nani, direttore tecnico del gruppo calcistico, ha tracciato un quadro preciso del mercato invernale, escludendo partenze significative e focalizzandosi sulla valorizzazione dei talenti interni.
L’attenzione si rivolge in particolare a Brenner, rientrato dal prestito negli Stati Uniti, e al giovane portiere Nunziante, definito un “talento purissimo” destinato a incarnare il futuro del club.
La sua crescita rappresenta un investimento a lungo termine, un punto fermo per la difesa del domani.

Franco Collavino, direttore generale, ha espresso la ferma volontà di mantenere Nicolò Zaniolo, riconoscendone il valore eccezionale e il potenziale ancora inespresso.

Gokhan Inler, direttore dell’area tecnica, ha elogiato la solidità e la coesione del gruppo, sottolineando l’importanza di proseguire il processo di crescita e sviluppo che ha caratterizzato l’anno trascorso.

La squadra ha dimostrato di saper reagire alle difficoltà, di superare gli ostacoli e di lottare per ogni obiettivo.

Il messaggio conclusivo, affidato per l’occasione all’allenatore Kosta Runjaic, è stato particolarmente incisivo.

Con una citazione lapidaria – “Niente è più vecchio del successo di ieri” – Runjaic ha invitato a guardare avanti con fiducia, impegno ed energia positiva, lasciando alle spalle le soddisfazioni passate e proiettandosi verso nuove sfide.

La squadra è una famiglia, un club solido, una società attenta ai suoi valori, sostenuta da una tifoseria appassionata e leale.

Il futuro si costruisce insieme, con la consapevolezza che il successo non è un diritto acquisito, ma il risultato di un lavoro costante, di una passione condivisa e di una fiducia reciproca.
L’Udinese è più di una squadra: è un simbolo di orgoglio, di speranza e di appartenenza per un intero territorio.

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