Umbria, impegno regionale contro il diabete: prevenzione e cura

Nell’imminenza della Giornata Mondiale del Diabete, fissata al 14 novembre, la Regione Umbria ribadisce il proprio impegno a sostegno di una gestione proattiva e integrata di questa condizione cronica, una delle sfide sanitarie globali più pressanti.
Questo sforzo si concretizza attraverso una sinergia operativa tra le Unità Sanitarie Locali (USL) Umbria 1 e Umbria 2, le Aziende Ospedaliere di Perugia e Terni, e il centro di riferimento regionale specializzato nel diabete infantile, il tutto orientato a diffondere consapevolezza e a favorire l’adozione di comportamenti salutari.

Il diabete, nelle sue diverse forme (tipo 1, tipo 2, gestazionale e altre forme meno comuni), rappresenta un fardello socio-economico significativo, non solo per i pazienti e le loro famiglie, ma anche per il sistema sanitario nel suo complesso.

La prevalenza crescente, legata all’invecchiamento della popolazione, all’aumento dell’obesità e alla sedentarietà, impone un approccio multidisciplinare e centrato sulla persona.
Il piano regionale per il mese di novembre non si limita a celebrazioni simboliche, ma si articola in un percorso di informazione, formazione e prevenzione capillare sul territorio umbro.
Questo include campagne di screening, incontri con esperti, materiali informativi mirati a diverse fasce di età e gruppi a rischio, e iniziative di sensibilizzazione rivolte alle scuole e ai luoghi di lavoro.
“Affrontare il diabete significa investire in prevenzione primaria, secondaria e terziaria,” afferma la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.
“La prevenzione primaria si concentra sull’adozione di stili di vita sani fin dalla prima infanzia, promuovendo un’alimentazione equilibrata, l’attività fisica regolare e la gestione dello stress.

La prevenzione secondaria mira all’identificazione precoce dei soggetti a rischio attraverso screening periodici e alla diagnosi tempestiva della malattia.

La prevenzione terziaria, infine, si rivolge ai pazienti già diagnosticati, con l’obiettivo di prevenire o ritardare le complicanze croniche, come le malattie cardiovascolari, le neuropatie, le nefropatie e le retinopatie.
”La Regione Umbria sta potenziando la rete diabetologica, perseguendo un’integrazione verticale e orizzontale che coinvolga medici di medicina generale, specialisti, infermieri, educatori sanitari e dietisti.
L’obiettivo è garantire una presa in carico personalizzata e continuativa, che tenga conto delle specifiche esigenze del paziente e lo accompagni nel percorso di gestione della malattia.
Un elemento cruciale è l’educazione terapeutica, che fornisce al paziente gli strumenti per comprendere la propria condizione, monitorare i parametri metabolici, assumere correttamente i farmaci e adottare uno stile di vita sano.

La Giornata Mondiale del Diabete e le iniziative collegate rappresentano un’occasione preziosa per rafforzare il legame tra istituzioni, professionisti sanitari, associazioni di pazienti e cittadini, costruendo una sanità più accessibile, equa e orientata alla persona, un sistema in grado di rispondere efficacemente alle sfide del futuro e di promuovere un modello di benessere diffuso e duraturo per l’intera comunità umbra.
L’impegno regionale si proietta verso una ricerca costante di innovazione, con particolare attenzione all’implementazione di nuove tecnologie e approcci terapeutici.

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