L’Umbria rafforza il suo tessuto di sicurezza con l’immissione di un contingente di 43 unità di personale delle forze dell’ordine, una manovra strategica volta a potenziare la presenza istituzionale e a garantire una risposta più efficace alle esigenze di sicurezza del territorio.
La distribuzione del personale, annunciata dal deputato Riccardo Augusto Marchetti, segretario regionale della Lega, riflette una precisa analisi dei fabbisogni, con una prevalenza di risorse destinate alla provincia di Perugia (33 unità) e un supporto significativo alla provincia di Terni (10 unità).
La decisione, frutto di un impegno politico e amministrativo, si articola in un dettagliato piano di assegnazioni che coinvolge diversi corpi di polizia.
A Perugia, nove unità saranno impiegate nella Questura, mentre il Commissariato di Città di Castello accoglierà quattro operatori.
Il Commissariato di Foligno e quello di Spoleto riceveranno rispettivamente sei e quattro unità.
Inoltre, un contributo importante sarà fornito dalla Polizia Stradale (due operatori), dalla Polfer (uno), dalla Postale (due), dall’Istituto di Istruzione (quattro) e dal Nop (uno).
Il piano di potenziamento esteso al territorio ternino prevede l’assegnazione di sei unità alla Questura, due alla Polizia Stradale, una alla Polfer e una alla Postale.
Questa operazione non rappresenta solo un aumento numerico, ma un investimento nella capacità di prevenzione e contrasto alla criminalità, con l’obiettivo di offrire una maggiore percezione di sicurezza per i cittadini.
La Lega, attraverso l’azione del sottosegretario Molteni, ha promosso questo intervento cruciale, sottolineando l’ineludibile priorità della sicurezza nell’agenda politica regionale.
Si tratta di una risposta concreta alle preoccupazioni espresse dalla comunità, un impegno tangibile per tutelare il patrimonio culturale e sociale dell’Umbria, garantendo un ambiente più sicuro e vivibile per tutti.
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di politiche di sicurezza volte a ottimizzare l’impiego delle risorse disponibili e a migliorare l’efficienza dei servizi offerti, con particolare attenzione alle aree più vulnerabili e ai contesti ad alta densità abitativa.
Il rafforzamento delle forze dell’ordine si configura, quindi, come un elemento fondamentale per la coesione sociale e lo sviluppo economico della regione.






