Un gesto di profonda umanità ha illuminato la Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico di Foggia, grazie all’impegno congiunto dell’associazione “Il Cuore Foggia” e dell’istituto comprensivo Parisi-De Santis.
Un televisore a 43 pollici, più di un semplice apparecchio, rappresenta un’oasi di conforto e distrazione per i piccoli pazienti durante i delicati momenti di controllo e attesa, spesso carichi di ansia per genitori e neonati.
L’iniziativa, nata dalla volontà di mitigare l’esperienza ospedaliera, si inserisce in una cornice più ampia di supporto psicologico e di riduzione dello stress per i neonati prematuri o affetti da patologie che richiedono cure intensive.
Accompagnando il televisore, una miriade di giocattoli, frutto della generosità dei bambini dell’istituto Parisi-De Santis, testimonia un coinvolgimento sentito e spontaneo.
Questi doni, raccolti durante un open day dedicato, sono un simbolo tangibile di affetto e speranza, un modo per i più piccoli di esprimere la loro vicinanza ai coetanei che affrontano un percorso di cura.
A questi si aggiungono biglietti augurali, scritti a mano dai giovani alunni, veri e propri messaggi di resilienza e incoraggiamento.
Frasi semplici, ma cariche di significato, come “Guarisci presto,” “Torna presto a casa,” e “Forza,” trasmettono un senso di comunità e solidarietà che può fare la differenza nella percezione di un’esperienza spesso traumatica.
L’iniziativa non si limita a un semplice gesto di beneficenza, ma si configura come un’occasione formativa preziosa per i bambini dell’istituto comprensivo.
Educare alla solidarietà, fin dalla tenera età, significa instillare valori fondamentali come l’empatia, la compassione e la responsabilità sociale.
I piccoli donatori, attraverso questo gesto, apprendono in prima persona il valore della cura, della condivisione e della reciprocità, sviluppando un senso di appartenenza e un impegno civico che li accompagnerà lungo il cammino.
Come sottolinea la presidente Jole Figurella, l’azione dimostra il potenziale straordinario della sinergia tra istituzioni educative e associazionismo.
Trasformare un’attività scolastica ordinaria in un’azione concreta di sostegno a una realtà sanitaria, significa amplificare l’impatto positivo e creare un ponte tra il mondo della scuola e il mondo della cura.
Questo modello di collaborazione, replicabile in altri contesti, evidenzia come il volontariato, la creatività e l’impegno civile possano contribuire a rendere la comunità più accogliente e solidale, offrendo un futuro più luminoso per i suoi più fragili membri.
L’iniziativa rappresenta un seme di speranza, un promemoria del potere trasformativo della gentilezza umana e un esempio di come, anche i gesti più piccoli, possano fare la differenza.

