Vicenza in festa: la Fiamma Olimpica accende il cuore della città.

Il cuore di Vicenza ha palpitato al ritmo dell’attesa, culminata alle 19:34 con l’accensione del braciere olimpico in Piazza dei Signori.

Un momento di profonda emozione, parte integrante del viaggio itinerante della Fiamma Olimpica, preludio ai Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, un evento che promette di riscrivere la storia dello sport italiano.

La città berica, una delle 61 località selezionate per ospitare una tappa di questo straordinario corteo, ha onorato con orgoglio il passaggio del testimone, un simbolo universale di pace, amicizia e spirito sportivo.

Il percorso della torce, un’ode alla resilienza e alla passione per lo sport, si è snodato attraverso un itinerario attentamente studiato per celebrare il tessuto sociale e culturale di Vicenza.
Dalle prime luci del percorso, partendo dal quartiere della Stanga, la Fiamma ha incrociato viale della Pace, proiettando la sua luce anche sull’imponente struttura della caserma Ederle, testimonianza della presenza storica americana nella città.
Il cuore del percorso si è poi addentrato nel centro storico, attraversando le suggestioni di contrà XX settembre e Levà degli Angeli, a pochi passi dal Teatro Olimpico, per poi percorrere integralmente corso Palladio, un trionfo dell’architettura palladiana.
L’apice della celebrazione si è raggiunto presso la Basilica Palladiana, accolta da una folla entusiasta, un mare di volti sorridenti che hanno vibrato al ritmo dei loro applausi.

Le stime iniziali parlano di oltre cinquantamila spettatori, un numero impressionante che sottolinea l’importanza dell’evento per la comunità vicentina.
La conclusione del percorso ha visto il passaggio di consegne a quattro tedofori distinti, figure emblematiche scelte dall’amministrazione locale e integrate dalla presenza illustre di Renzo Rosso, imprenditore visionario e anima del Gruppo Otb, nonché stimato patron del L.
R.
Vicenza.

L’onore di portare la Fiamma, prima a Gelindo Bordin, leggendario campione olimpico della maratona di Seoul ’88, poi a Gabriella Dorio, oro nei 1500 metri a Los Angeles ’84, a Rosso e, infine, a Mario Vielmo, l’alpinista che ha conquistato tutte le quattordici vette più alte del mondo, ha amplificato il senso di orgoglio e di appartenenza.

La festa, iniziata già alle 17:00 con l’allestimento del villaggio City Celebration, ha coinvolto atleti locali, protagonisti di edizioni passate delle Olimpiadi estive e invernali, creando un ponte tra passato e presente, tra i sogni di gloria e l’eredità sportiva.
Domani mattina, la Fiamma riprenderà il suo viaggio alle 7:30, lasciando Vicenza per dirigersi a Schio, per poi affrontare una impegnativa scalata verso l’Altopiano di Asiago e una discesa mozzafiato verso Marostica e Bassano del Grappa, prima di addentrarsi nel territorio padovano, con l’arrivo serale previsto a Prato della Valle, un altro cuore pulsante della tradizione veneta.
L’eco della Fiamma Olimpica risuonerà a lungo nelle menti e nei cuori di chi ha avuto l’onore di testimoniarla, alimentando la passione per lo sport e l’entusiasmo per il futuro.

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