sabato 28 Febbraio 2026

Violenza negli stadi: 41 anni di Daspo a Cremona

La recente ondata di provvedimenti restrittivi adottati dalla Questura di Cremona sottolinea una preoccupante escalation di comportamenti violenti e irregolari nel panorama sportivo provinciale.
Quattordici Daspo (Decreti di Allontanamento Stadio), con l’imposizione di firma in tre casi, per una durata complessiva di ben 41 anni, testimoniano l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare un fenomeno che mina la sicurezza e la civile convivenza negli eventi sportivi.
L’emersione di tali misure è direttamente collegata a una serie di episodi deplorevoli, iniziando con i disordini che hanno preceduto la partita Cremonese-Parma del 21 settembre.
Il confronto tra le frangie più radicali delle due tifoserie, degenerato in atti di violenza in prossimità dello stadio, ha richiesto l’intervento massivo delle forze dell’ordine per disperdere gli assembramenti.

La scoperta di un veicolo contenente armi improprie, come mazze e caschi, a bordo del quale viaggiavano quattro ultras parmensi, ha evidenziato un’organizzazione e una premeditazione allarmanti.
In seguito a questi gravi fatti, sei Daspo sono stati indirizzati a sostenitori del Parma e tre a quelli della Cremonese, riflettendo la responsabilità condivisa nell’escalation di violenza.
Tale dinamica non si è limitata al solo scontro tra Cremonese e Parma.

Il match Pergolettese-Novara del 1° novembre ha visto l’emissione di Daspo nei confronti di quattro ultras novaresi, responsabili dell’utilizzo di fuochi d’artificio all’interno del settore ospiti, un comportamento che mette a rischio l’incolumità del pubblico e compromette l’ordine dell’evento.
La violenza ha poi coinvolto anche partite di rilevanza nazionale.
Durante Cremonese-Juventus, un sostenitore cremonese è stato sanzionato per aver lanciato un fumogeno sul campo di gioco, un atto gravissimo che ha interrotto la partita e messo in pericolo l’integrità fisica dei giocatori.

La sua pregressa conoscenza con la Digos, in seguito a precedenti episodi di violenza in trasferta, suggerisce una problematicità strutturale e una scarsa propensione al rispetto delle norme.

Un ulteriore Daspo è stato emesso nei confronti di un ultras leccese, ritenuto responsabile dell’accensione di ben tre fumogeni durante Cremonese-Lecce.
La frequenza di questi comportamenti illeciti evidenzia una crescente difficoltà nel garantire la sicurezza e il decoro degli eventi sportivi.
La Questura ha esteso l’applicazione dei Daspo non solo alle competizioni calcistiche, ma anche a tutte le discipline sportive professionistiche, riconoscendo la necessità di un approccio uniforme nel contrasto a qualsiasi forma di violenza e illegalità all’interno degli impianti sportivi.
Parallelamente all’emissione dei Daspo, la Squadra Tifoserie della Digos di Cremona ha applicato sanzioni amministrative, previste dai regolamenti d’uso dei complessi sportivi di Cremona e Crema, nei confronti di coloro che hanno violato le norme interne agli impianti.

Queste sanzioni, pur meno severe dei Daspo, contribuiscono a responsabilizzare i singoli e a promuovere un comportamento più rispettoso delle regole.

L’insieme di queste azioni testimonia l’impegno costante delle forze dell’ordine nel perseguire i responsabili di comportamenti antirispetto delle regole, al fine di tutelare la sicurezza pubblica e garantire il diritto di tutti a godere di eventi sportivi in un ambiente sicuro e civile.

La lotta contro la violenza negli stadi rappresenta una sfida complessa che richiede un approccio multidisciplinare, che coinvolga non solo le forze dell’ordine, ma anche le società sportive, le istituzioni e le comunità locali.

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