Il complesso sistema di gestione delle risorse idriche nel quartiere Zen, in particolare nelle aree Zen 1 e Zen 2, sta generando una criticità economica di notevole entità, stimata in 5 milioni di euro annuali.
A sollevare la questione, durante un incontro con rappresentanti delle istituzioni locali e delle società partecipate, è stato Giovanni Sciortino, amministratore unico dell’Amap.
Il problema centrale risiede nella significativa quantità d’acqua, quantificata in un milione e mezzo di metri cubi ogni anno, che viene immessa nella rete idrica del Zen 2 senza che ne venga rilevata la quantità né addebitata all’Amap.
Questa inesattezza, derivante dalla mancanza di sistemi di contabilizzazione adeguati all’interno dei padiglioni, comporta una perdita diretta di introiti per l’azienda.
La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che la manutenzione e la riparazione delle infrastrutture idriche nel Zen 2 non rientrano nella responsabilità diretta dell’Amap.
Sciortino ha esplicitamente chiarito che, in caso di guasti o malfunzionamenti, l’azienda non può intervenire, evidenziando una situazione di responsabilità non chiaramente definita.
Questa mancanza di controllo e manutenzione contribuisce all’inefficienza del sistema e all’aumento delle perdite d’acqua.
L’amministratore unico ha sottolineato come questa problematica non sia nuova, ma una questione già segnalata e ampiamente nota agli organi competenti.
L’impossibilità per l’Amap di stipulare contratti specifici per il servizio idrico nel Zen 2 riflette una profonda difficoltà nel garantire una gestione efficiente e sostenibile delle risorse idriche in quest’area.
La situazione rivela un quadro complesso, che va al di là della semplice perdita economica.
Evidenzia una carenza di pianificazione strategica, una mancanza di chiarezza nella definizione delle responsabilità e un’assenza di meccanismi di controllo e monitoraggio efficaci.
Affrontare questa problematica richiede un approccio integrato, che coinvolga tutti gli attori coinvolti – l’amministrazione comunale, le società partecipate e i gestori delle infrastrutture – con l’obiettivo di definire nuove strategie, implementare sistemi di contabilizzazione precisi, garantire la manutenzione tempestiva delle reti e chiarire le responsabilità per una gestione sostenibile delle risorse idriche nel quartiere Zen. La risoluzione di questa criticità è cruciale per salvaguardare il patrimonio idrico, garantire un servizio efficiente alla comunità e recuperare le perdite economiche che gravano sul sistema.

