venerdì 29 Agosto 2025
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Comune di Bari

Bari Vecchia: Sequestrata merce contraffatta, duro colpo all’abusivismo

A Bari Vecchia, il contrasto all’abusivismo commerciale si intensifica, con un’azione mirata che ha portato al sequestro di circa quaranta chili di prodotti alimentari, tra cui pomodori secchi, diverse tipologie di pasta secca – in particolare orecchiette, simbolo della tradizione locale – e taralli, tutti privi di etichette identificative e commercializzati illegalmente in via Arco Alto.

L’intervento, condotto congiuntamente dal nucleo annona e dalla polizia giudiziaria, non si è limitato alla confisca della merce, ma ha esteso il sequestro a cavalletti e supporti espositivi, strumenti essenziali per l’esercizio dell’attività abusiva.

La sanzione amministrativa prevista per chi opera in assenza di autorizzazione è di 5.000 euro, un segnale chiaro dell’impegno delle autorità a contrastare la pratica.

I controlli si sono protratti anche in Strada Arco Basso, area precedentemente interessata da analoghe azioni che avevano suscitato contestazioni da parte delle produttrici di pasta fresca.

Nonostante la precedente vigilanza, la situazione è risultata regolare in questa specifica area.
L’assessore allo Sviluppo locale, Pietro Petruzzelli, ha ribadito la continuità delle azioni di controllo, sottolineando la necessità di percorrere questa strada per garantire legalità e rispetto verso coloro che operano onestamente e nel rispetto delle normative.
L’amministrazione comunale si impegna a tutelare, in primis, gli operatori che si sono messi in regola o che sono in procinto di farlo.
L’assessore ha espresso rammarico per la persistenza del fenomeno, evidenziando come la commercializzazione di pasta secca industriale rappresenti una distorsione del mercato e un’offesa alla tradizione culinaria barese.
La pasta fresca, espressione autentica del patrimonio gastronomico locale, è considerata un elemento da salvaguardare nella sua genuinità e unicità.

Le produttrici di pasta fresca hanno la possibilità di esporre i loro telai e dimostrare la preparazione artigianale, ma l’esposizione e vendita di pasta secca industriale rimane illegale, a meno che non sia accompagnata dalle necessarie autorizzazioni.

L’amministrazione comunale ha sottolineato come l’applicazione rigorosa di queste regole abbia già portato a una maggiore compliance da parte di alcuni operatori, un risultato incoraggiante.

L’azione decisa delle autorità non è finalizzata a penalizzare chi lavora onestamente, ma a proteggere una delle tradizioni più significative della città, preservandola da pratiche speculative che danneggerebbero i consumatori e l’immagine stessa di Bari.
La salvaguardia della tradizione gastronomica locale rappresenta un investimento nel futuro culturale ed economico della città.

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