Carmela Zullo, custode di un’epoca, ha compiuto il suo viaggio finale a 105 anni.
La sua scomparsa, avvenuta il 15 gennaio, lascia un vuoto palpabile nella comunità di Orsara di Puglia, piccolo centro del Foggiano dove aveva trascorso gli ultimi anni della sua straordinaria esistenza.
Più che un numero, Carmela rappresentava un ponte vivente con il passato, una testimonianza tangibile di un’Italia profondamente mutata nel corso di oltre un secolo.
La sua vita, un mosaico di esperienze e resilienza, si è dipanata attraverso sfide e conquiste che hanno plasmato non solo il suo carattere, ma anche la storia del suo paese.
Nata in un’epoca di grandi sconvolgimenti, Carmela ha conosciuto la precarietà del lavoro agricolo fin da giovanissima, affiancando i genitori nei campi, un’esperienza formativa che l’ha temprata e instillato in lei un forte senso del dovere e una profonda connessione con la terra.
La successiva attività di fornaia, un mestiere umile ma essenziale per il sostentamento della famiglia, testimonia la sua capacità di adattamento e la sua dedizione al lavoro.
Il matrimonio, il trasferimento in America alla ricerca di migliori opportunità, il lavoro in una ditta di elettrodomestici, il ritorno alle radici e la ripresa del lavoro agricolo fino all’età avanzata di 85 anni: ogni tappa del suo percorso è un capitolo che racconta la storia di un’Italia in trasformazione.
Il lavoro, inteso non come semplice attività per guadagnarsi da vivere, ma come espressione di dignità, impegno e contributo alla società, è stato il filo conduttore della sua esistenza.
Carmela Zullo ha assistito in prima persona alla costruzione della Repubblica Italiana, testimoniando l’evoluzione politica del Paese attraverso la successione dei Presidenti della Repubblica eletti dal 1946 ad oggi.
Ricordava con vivida chiarezza l’euforia per la prima vittoria della nazionale italiana di calcio nel 1934, un evento che ha segnato un momento di unità e orgoglio nazionale.
La sua longevità le ha permesso di abbracciare decenni di cambiamenti sociali, economici e tecnologici, mantenendo intatta la sua saggezza e la sua capacità di comprendere le dinamiche del mondo.
L’appuntamento mancato per il 106° compleanno, un gesto di ottimismo e speranza che aveva espresso al sindaco, è un’immagine struggente che evoca la sua vitalità e il suo spirito indomito.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nella comunità di Orsara, ma il suo esempio di donna forte, laboriosa e profondamente legata alle proprie radici rimarrà un’eredità preziosa da custodire e tramandare alle future generazioni.
Carmela Zullo non è solo un’ultracentenaria, ma un simbolo della resilienza, della saggezza popolare e del profondo legame con la propria terra, un patrimonio inestimabile da preservare nella memoria collettiva.








