L’analisi dei dati del Piano Nazionale Esiti 2025, elaborati dall’Agenas sulla base delle Schede di Dimissione Ospedaliera relative al 2024, proietta l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza come un punto di riferimento imprescindibile a livello nazionale per la gestione chirurgica delle neoplasie del distretto testa-collo.
Un riconoscimento che si manifesta in modo particolarmente evidente all’interno del reparto di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Maxillo-Facciale, guidato dal dottor Lazzaro Cassano, che si classifica al terzo posto in Italia per volume di interventi chirurgici dedicati al carcinoma del cavo orale.
La rilevanza di questo dato è amplificata dalla ristrettatezza del gruppo di centri che raggiungono la soglia dei 100 casi trattati annualmente, un parametro universalmente riconosciuto come indicatore di competenza clinico-chirurgica avanzata.
La Casa Sollievo non solo si distingue per questo volume, ma consolida la propria leadership regionale, confermando la posizione di primo ospedale in Puglia sia per il carcinoma del cavo orale che per quello laringeo.
L’evoluzione rispetto all’anno precedente è significativa: il reparto ha registrato un incremento più che doppio nel numero di casi trattati, testimoniando un’espansione delle capacità e delle risorse dedicate alla cura di queste patologie complesse.
Questo aumento non è legato solo alla capacità di gestire un maggior numero di pazienti, ma riflette un continuo investimento in tecnologie all’avanguardia, protocolli diagnostico-terapeutici innovativi e formazione specialistica del personale.
Un elemento distintivo del reparto è la sua significativa attrattività extraregionale, con un flusso costante di pazienti provenienti da altre regioni italiane.
Questo dato evidenzia il riconoscimento, a livello nazionale, della qualità delle cure offerte e dell’alto grado di specializzazione raggiunto dal team medico.
La capacità di attrarre pazienti da altre regioni non è un mero riflesso di una buona reputazione, ma la prova tangibile di un’offerta sanitaria superiore, in grado di rispondere a esigenze specifiche e offrire percorsi di cura personalizzati.
L’esperienza clinica maturata nel tempo ha generato un impatto positivo anche in termini di riduzione della mobilità sanitaria passiva – ovvero la tendenza dei pazienti a cercare cure al di fuori della propria regione d’appartenenza.
I dati ufficiali del Piano Nazionale Esiti mostrano una diminuzione significativa, con un calo dal 29,9% (riferito ai dati del 2023) a circa il 17% nel 2024.
Questa riduzione, superiore al 40% in un solo anno, è un indicatore cruciale dell’efficacia dell’ospedale nel fornire servizi di eccellenza e nel soddisfare le necessità sanitarie della popolazione pugliese, diminuendo la necessità di ricorrere a strutture sanitarie esterne.
In definitiva, il dato riflette un percorso di miglioramento continuo e un impegno costante per l’eccellenza nella cura delle neoplasie del distretto testa-collo.

