Celenza Valfortore, perla incastonata nel cuore dei Monti Dauni, si proietta verso un futuro energetico innovativo e partecipativo, abbracciando un modello di sviluppo sostenibile che pone al centro i suoi cittadini.
Con una popolazione di poco superiore ai mille duecento abitanti, il comune si distingue come pioniere nell’adozione di una comunità energetica rinnovabile comunale, un’iniziativa che segna un punto di svolta nella gestione delle risorse e nella promozione di una coscienza ambientale diffusa.
L’adesione, avvenuta con voto unanime del consiglio comunale il 20 novembre, all’associazione Solar Valley, non rappresenta semplicemente un’iscrizione formale, ma un atto di profonda lungimiranza, un investimento nel benessere collettivo e nella resilienza del territorio.
Solar Valley, nata nel 2023, è una realtà in espansione, un ecosistema energetico che già coinvolge 130 comuni, oltre 3.800 membri e una fitta rete di circa 11.000 punti di prelievo e consegna, estesa su diverse regioni italiane.
La comunità energetica, lungi dall’essere una struttura privata orientata al profitto, si configura come un bene comune, un patrimonio condiviso che appartiene a tutti coloro – cittadini, imprese, enti – che decidono di partecipare attivamente.
L’ingresso è reso accessibile da un contributo annuale simbolico di soli due euro, un piccolo gesto che apre le porte a un sistema complesso ma intuitivo, capace di generare risparmi concreti, di tutelare l’ambiente e di rafforzare il tessuto sociale.
Come sottolineato dal responsabile nazionale di Solar Valley, Stefano Malchior, si tratta di una vera e propria rete di condivisione energetica, basata sulla produzione e il consumo locale di energia rinnovabile.
Celenza Valfortore diventa così il punto di riferimento per l’intera regione Puglia, un modello replicabile che dimostra come l’energia possa diventare un catalizzatore di sviluppo e coesione sociale.
Luca Giancaspero, responsabile della rete Adriatica di Solar Valley, ha enfatizzato che non si tratta di un progetto pilota sperimentale, ma di una comunità già operativa e strutturata, pronta a accogliere nuovi membri e a estendere il suo impatto positivo.
Il meccanismo di funzionamento è progettato per essere trasparente e vantaggioso per tutti.
L’energia prodotta, proveniente da fonti rinnovabili, viene condivisa tra i membri della comunità, garantendo incentivi sia ai produttori che ai consumatori.
Questo processo avviene senza rischi finanziari, senza la necessità di cambiare fornitore di energia e, soprattutto, ad un costo accessibile a tutti.
Il sindaco Massimo Venditti ha messo in luce la rilevanza di questa iniziativa in contesti territoriali come quello daunese, dove i costi di riscaldamento e di energia elettrica rappresentano un onere significativo per i bilanci familiari, soprattutto durante i mesi invernali.
La comunità energetica si propone quindi come uno strumento concreto per alleviare questo peso, offrendo un supporto reale alle famiglie e promuovendo un’economia più equa e sostenibile.
Si tratta di un investimento nel futuro, un impegno per una Celenza Valfortore più resiliente, consapevole e attenta al benessere dei suoi cittadini.








