Durante una visita a sorpresa presso il pronto soccorso dell’ospedale Di Venere, nel cuore del quartiere Carbonara a Bari, il neo-eletto Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha voluto toccare con mano le sfide che attanagliano il sistema sanitario regionale.
Lungi da un gesto meramente formale, la visita si è configurata come un atto di ascolto attivo, un’immersione diretta nelle reali condizioni vissute da pazienti, personale medico e infermieristico.
Le parole condivise sui social media rivelano un’esperienza densa di umanità e consapevolezza.
Decaro non ha offerto giudizi affrettati o promesse programmatiche, ma ha preferito raccogliere testimonianze, osservare da vicino le dinamiche operative e comprendere a fondo le complessità del contesto.
Le storie ascoltate, le fatiche degli operatori sanitari, la sofferenza dei pazienti in attesa hanno costituito un quadro vivido, un punto di partenza imprescindibile per affrontare le criticità esistenti.
Tra le problematiche emerse, spicca la drammatica carenza di specialisti in medicina d’urgenza ed emergenza, un deficit strutturale che affligge l’intero sistema sanitario nazionale.
Questa difficoltà, aggravata da un modello formativo che disincentiva la specializzazione in questo settore cruciale, si traduce in un carico di lavoro eccessivo per il personale esistente e in ritardi nelle cure per i pazienti.
Parallelamente, l’organizzazione degli spazi di accoglienza e la gestione dei flussi di pazienti rappresentano un’ulteriore sfida.
Sale d’attesa sovraffollate, tempi di attesa prolungati e un’inadeguata informazione ai pazienti contribuiscono a creare un clima di frustrazione e disagio.
Un aspetto particolarmente rilevante sollevato dalla visita riguarda gli accessi impropri al pronto soccorso.
Pazienti con problematiche di lieve entità, che potrebbero essere gestite efficacemente attraverso la sanità territoriale, gravano sul sistema di emergenza-urgenza, sottraendo risorse preziose a chi necessita di cure immediate.
La visita di Decaro si configura, quindi, come un atto di responsabilizzazione, un invito a superare le logiche settoriali e a promuovere una visione integrata della sanità pugliese.
L’approccio diretto, l’ascolto attivo e la volontà di comprendere le dinamiche sul campo, anziché limitarsi a dati statistici o report burocratici, rappresentano i presupposti essenziali per elaborare soluzioni concrete e sostenibili.
Il percorso verso un sistema sanitario più efficiente, equo e centrato sul paziente si apre con l’impegno a guardare “di persona e da vicino”, a raccogliere le voci di chi vive in prima linea la realtà del servizio sanitario regionale.







