Nuovo Questore a Torino: Gambino, tra memoria e sicurezza.

Assumere la guida della Questura di Torino rappresenta per Massimo Gambino, il nuovo questore, un onore profondo, intriso di consapevolezza e responsabilità.

Nel suo discorso di insediamento, ha espresso un sentimento di orgoglio per la città, sottolineando l’importanza di proseguire l’opera di coloro che l’hanno preceduta, con l’obiettivo di perseguire con dedizione e competenza le sfide che attendono la sicurezza pubblica.

La sala riunioni, dedicata alla memoria di Aldo Faraoni, figura cardine della Questura torinese dal 2008 al 2013, ha fatto da cornice a questo momento significativo.

Gambino ha ricordato di aver conosciuto Faraoni durante la sua esperienza nella Criminalpol di Bari, un incontro che gli ha permesso di comprendere la complessità e la portata dell’impegno richiesto per operare in un contesto così dinamico e articolato come quello torinese.
La figura di Faraoni incarna un modello di professionalità e dedizione che il nuovo questore si impegna a seguire e a onorare.
La carriera di Massimo Gambino, iniziata nel settembre del 1988, è costellata di successi nell’ambito della lotta alla criminalità, sia quella diffusa che quella organizzata.
La sua esperienza include la direzione della Squadra Mobile di Lecce, un incarico che gli ha permesso di sviluppare una profonda conoscenza del territorio e delle dinamiche criminali locali.
Significativa è anche la sua capacità di instaurare collaborazioni internazionali, testimoniata dalla costituzione di gruppi di lavoro con agenzie statunitensi come l’FBI e la DEA, dimostrando una visione operativa che trascende i confini nazionali.

Il periodo trascorso a Lecce, dal 2005 al 2015, nella veste di capo di gabinetto, ha affinato le sue capacità di gestione e coordinamento, fornendogli una visione strategica delle attività della Questura.
Successivamente, l’incarico di vicario del questore a Perugia ha ulteriormente arricchito il suo bagaglio professionale.

La sua esperienza pregressa come questore a Crotone, Taranto e Bari testimonia la sua versatilità e capacità di adattamento a contesti diversi, maturando competenze essenziali per affrontare le peculiarità della realtà torinese.

L’assunzione di questa nuova guida si preannuncia quindi come un momento cruciale per la sicurezza pubblica torinese, con un professionista che porta con sé un’esperienza consolidata e una visione chiara degli obiettivi da perseguire: garantire l’ordine, tutelare i cittadini e contrastare ogni forma di illegalità, nel solco della tradizione di eccellenza che contraddistingue le Forze dell’Ordine.

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