Presepe Arcaico a Bari: un’opera tra arte, storia e spiritualità.

Nella maestosa sala del colonnato del Palazzo della Città Metropolitana di Bari, si è inaugurata oggi un’opera che trascende la semplice rappresentazione natalizia: il ‘Presepe Arcaico’ di Raffaele Spizzico.
Un evento promosso congiuntamente dalla Pinacoteca Metropolitana ‘Corrado Giaquinto’ e dal Museo Civico di Bari, e a cui hanno presenziato la consigliera delegata alla valorizzazione del patrimonio artistico, Micaela Paparella, il direttore del Museo Civico, Francesco Carofiglio, e Gianvito Spizzico, testimone e custode dell’eredità del padre e del nonno.

Lungi dall’essere un mero orpello festivo, il ‘Presepe Arcaico’ si configura come una profonda riflessione artistica, un dialogo silenzioso tra passato e presente.

L’opera di Raffaele Spizzico, ceramista e pittore barese, si nutre di una solida base culturale, attingendo all’estetica dell’antichità classica per plasmare figure in terracotta che si distinguono per una marcata stilizzazione.
I volti, ispirati alla divinità romana Pomona, dea dell’abbondanza e dei frutti, evocano un’aura di sacralità, un legame ancestrale con la terra e i suoi doni.
Il sindaco Vito Leccese, nel suo intervento, ha sottolineato la rarità e il valore intrinseco di quest’opera, definendola un invito alla contemplazione e alla lentezza.

Più che una narrazione visiva, il ‘Presepe Arcaico’ rappresenta un’incarnazione dell’anima profonda della terra barese, una regione che ha sempre saputo esprimersi attraverso la materia e il segno, trasformando la terracotta in un linguaggio poetico universale.

Le figure, essenziali nella forma, irradiano un’intensità simbolica che trascende il tempo, ancorandosi al bacino del Mediterraneo, crocevia di civiltà e di influenze culturali.
La misurata gestualità dell’artista, la densità di significato impressa in ogni linea, conducono l’osservatore verso una dimensione di verità e raccoglimento.

L’opera, più che raccontare una storia, suscita un’esperienza interiore, un ritorno alle radici del Natale, liberandolo da sovrastrutture commerciali e riproponendolo nella sua essenza più autentica: un racconto universale di speranza, di silenzio, di attesa e di profonda umanità.

Il ‘Presepe Arcaico’ non è un semplice presepe, ma una finestra aperta sull’eterno, un invito a riscoprire la bellezza nella semplicità e il significato profondo che si cela dietro le apparenze.

È un’occasione per riconnettersi con il nostro passato, per apprezzare la ricchezza del nostro patrimonio culturale e per celebrare lo spirito del Natale in tutta la sua pienezza.

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