Un significativo presidio di protesta, promosso dall’Unione degli Studenti Bari (UDS), ha animato il pomeriggio di oggi davanti alla sede della Città Metropolitana, sollevando un campanello d’allarme urgente sulle condizioni precarie di molte strutture scolastiche del territorio.
La manifestazione, animata da un’energia giovanile determinata, si è concretizzata a seguito di segnalazioni crescenti riguardanti l’inadeguatezza dei sistemi di riscaldamento in diversi istituti della città e della provincia.
Sabrina Fanelli, coordinatrice dell’UDS Bari, ha esplicitato la gravità della situazione, sottolineando come il ritorno in aula abbia coinciso con un’impennata di problematiche non solo legate al riscaldamento, ma anche a una più ampia diffusa obsolescenza delle infrastrutture scolastiche.
La protesta non si riduce quindi a una mera rivendicazione di calore; rappresenta un’istanza più ampia per la tutela del diritto allo studio, inteso non solo come accesso all’istruzione, ma anche come garanzia di un ambiente di apprendimento dignitoso e sicuro.
Gli striscioni eretti dagli studenti, con messaggi diretti e incisivi come “Al freddo non si studia”, hanno reso vivida la frustrazione e l’urgenza sentita dalla comunità studentesca.
La manifestazione non è stata un mero atto di protesta, ma un tentativo di avviare un dialogo costruttivo con le istituzioni.
Una delegazione di studenti ha incontrato il direttore generale della Città Metropolitana, portando alla luce le specifiche criticità riscontrate sul campo.
L’incontro si è concluso con un risultato tangibile: l’impegno formale da parte dell’ente a istituire un tavolo di lavoro permanente.
Questo meccanismo, caratterizzato da incontri periodici, mira a creare uno spazio di confronto continuo tra l’amministrazione e le parti interessate, consentendo di affrontare in modo tempestivo e sistematico le problematiche che emergeranno nel tempo.
L’istituzione di questo tavolo rappresenta un primo passo incoraggiante verso una soluzione duratura, ma l’UDS Bari ribadisce la necessità di un impegno concreto e trasparente da parte delle istituzioni, affinché le risorse vengano allocate in modo efficace e le strutture scolastiche vengano portate a standard adeguati, garantendo così a tutti gli studenti il diritto a un ambiente di studio sereno e produttivo.
La battaglia per una scuola più accogliente e funzionale continua, con la consapevolezza che la qualità dell’istruzione è strettamente legata alla qualità degli spazi in cui essa si svolge.






