El Sur: Tesoro cinematografico sbarca in Puglia dopo decenni.

Giovedì 27 novembre, un’opera cinematografica di eccezionale valore artistico e storico farà il suo debutto italiano, distribuita in simultanea in cinque città pugliesi: Bari, Taranto, Brindisi, Foggia e Lecce.
L’evento, ad opera di Apulia Film Commission nell’ambito del ciclo “Cinema Addiction”, consacra la prima presentazione ufficiale in Italia de “El Sur” (Il Sud) di Víctor Erice, un film che si configura come un vero e proprio tesoro cinematografico fino ad oggi inaccessibile al pubblico nazionale.

L’appuntamento, collocato a conclusione del programma “I grandi iniziati”, offre un’opportunità unica per immergersi in un’opera che trascende i confini del racconto tradizionale, invitando lo spettatore a una riflessione profonda sulla memoria, l’identità e il rapporto tra passato e futuro.
“El Sur” trae ispirazione dall’omonimo racconto di Adelaida García Morales, ma Erice lo eleva a un’esperienza cinematografica intensa e suggestiva.
Al centro della narrazione troviamo Augustín (interpretato magistralmente da Omero Antonutti), uno scienziato e rabdomante che conduce una vita appartata con la moglie Julia (Lola Cardona) e la figlia Estrella (Sonsoles Aranguren) nella remota località di La Gaviota, incastonata nel paesaggio nordico della Spagna.
Augustín, custode di un’antica arte divinatoria, si sforza di trasmettere alla figlia la sua innata capacità di individuare le sorgenti d’acqua grazie all’utilizzo di un pendolo, un gesto che assume una valenza simbolica ben più ampia, rappresentando il passaggio di un’eredità culturale e spirituale.

L’infanzia di Estrella si dipana in un’atmosfera intrisa di mistero e ambiguità.

La bambina percepisce in suo padre una figura enigmatica, sospesa tra la dedizione scientifica e un segreto inconfessabile.

Il rapporto conflittuale con il passato, la sua assenza e le ombre che lo avvolgono alimentano la curiosità di Estrella, che desidera svelare la verità dietro le sue silenziose emozioni.
L’arrivo della nonna in scena introduce ulteriori tasselli di un puzzle complesso, rivelando un episodio traumatico legato alla guerra civile spagnola: una violenta rottura con il padre di Augustín, che lo ha portato a rinnegare le sue origini meridionali.
Il mistero si fa ancora più intricato quando Estrella osserva il padre frequentare assiduamente un cinema, rimanendo affascinato dalle proiezioni di film interpretati da Irene Rios, un’attrice con cui Augustín condivide un legame profondo e celato.

Questo dettaglio apparentemente marginale si rivela un elemento chiave per comprendere il passato del rabdomante e il suo tormento interiore.
“El Sur” non è quindi solo un racconto di formazione, ma un’indagine sulla memoria collettiva e individuale, un’esplorazione delle radici culturali e del peso del passato che condiziona il presente.

Il film, con la sua poetica malinconica e la sua capacità di evocare emozioni profonde, si conferma un’opera imprescindibile per chiunque ami il cinema d’autore e la bellezza dell’arte che sa interrogare il cuore umano.

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