Bari e Corpi Consolari: Un accordo per crescita e integrazione.

Un accordo strategico per la crescita condivisa: Bari e il Corpo consolare rafforzano il loro impegno reciproco.

La città di Bari e il Corpo consolare di Puglia, Basilicata e Molise hanno formalizzato oggi un protocollo d’intesa che trascende la semplice cooperazione, delineando un percorso di sviluppo integrato su molteplici fronti: cultura, istruzione, welfare sociale, dinamiche economiche, promozione turistica e collaborazione istituzionale.

L’accordo si configura come un vero e proprio ponte tra la città e le comunità straniere presenti sul territorio, mirando a promuovere l’integrazione e a fornire un supporto mirato per chi si trova ad affrontare problematiche legate alla regolarizzazione della propria posizione.
“Questo accordo segna una tappa fondamentale per Bari,” ha affermato il sindaco Vito Lecce durante la cerimonia di firma, a fianco di Ioana Gheorghias, decana del Corpo consolare e console generale di Romania a Bari.
“La presenza di un corpo consolare rappresenta un segnale inequivocabile di apertura e accoglienza verso le diverse culture e le comunità che compongono il tessuto sociale della nostra città.
I consoli non sono semplici rappresentanti diplomatici, ma custodi di valori e portatori di tradizioni, un patrimonio inestimabile da valorizzare nel contesto delle relazioni internazionali.

“Il protocollo d’intesa, più che un atto formale, è il riconoscimento di una crescita parallela.
Come sottolinea la Console Gheorghias, l’espansione del Corpo consolare è intrinsecamente legata all’evoluzione demografica di Bari.

L’aumento della popolazione straniera ha generato una crescente domanda di servizi consolari e di assistenza, che il Corpo consolare ha progressivamente incrementato, consolidando la sua presenza e rafforzando il suo ruolo di supporto.

Questa crescita non è solo quantitativa, ma anche qualitativa, con un impegno sempre maggiore nella tutela dei diritti dei cittadini dei Paesi di provenienza e nella promozione di un dialogo interculturale costruttivo.
L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di politiche migratorie e di integrazione, ponendo l’accento sulla necessità di un approccio collaborativo tra istituzioni locali, corpi consolari e organizzazioni della società civile.

La sinergia tra Bari e il Corpo consolare non si limita all’assistenza di base, ma mira a creare opportunità di sviluppo economico, a promuovere l’accesso all’istruzione e alla formazione professionale, e a favorire la partecipazione attiva delle comunità straniere alla vita culturale e sociale della città.
Il protocollo, pertanto, si configura come uno strumento operativo per costruire un futuro condiviso, fondato sul rispetto reciproco, sulla solidarietà e sulla valorizzazione delle diversità.

Si tratta di un investimento strategico per il futuro di Bari, una città che si apre al mondo e che, attraverso il dialogo e la cooperazione, aspira a diventare un modello di convivenza interculturale.

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