Quarantasette anni.
Un arco temporale che trascende la traiettoria di una singola vita, ma che per i membri del 157° corso dell’Accademia Militare di Modena rappresenta il fulcro di una formazione e di un impegno incrollabile verso la Patria.
Domani, l’Accademia si veste a festa per celebrare il Cinquantenario del loro ingresso, un evento carico di significato storico e umano che segna il passaggio di testimone tra generazioni di Ufficiali.
La cerimonia, che si terrà nel cortile d’onore sotto l’attento sguardo del Comandante dell’Accademia, Generale di Divisione Stefano Messina, non sarà una mera commemorazione del passato, ma un’occasione per riflettere sull’evoluzione del ruolo militare nel contesto geopolitico globale e per ispirare i giovani allievi del 207° corso “Fermezza”.
Un gemellaggio simbolico unirà i veterani con i nuovi aspiranti, un ponte tra l’esperienza maturata sul campo e l’entusiasmo e la preparazione del futuro.
Il 22 ottobre 1975, un gruppo di giovani, animati da un forte senso del dovere e da un desiderio di servire, varcò il portone di Piazza Roma, dando inizio a un percorso di crescita professionale e personale che li avrebbe forgiati in Ufficiali capaci e responsabili.
Tra i 209 candidati ammessi dopo il superamento del concorso e del tirocinio, si formarono 139 ufficiali dell’Esercito e 39 dell’Arma dei Carabinieri, destinati a lasciare un’impronta significativa nella storia delle Forze Armate italiane.
Il cammino degli Ufficiali del 157° corso si è intrecciato con le sfide e le complessità del panorama internazionale.
Dalle missioni di peacekeeping nei Balcani, in Bosnia-Erzegovina, Albania e Kosovo, all’impegno in Iraq, Afghanistan e Libano, il loro contributo ha testimoniato la capacità dell’Italia di proiettare sicurezza e stabilità in aree di crisi.
Il servizio attivo, protrattosi fino al 2022, ha rappresentato un percorso di 47 anni dedicato alla difesa dei valori democratici e alla protezione della comunità internazionale.
La celebrazione vedrà la partecipazione di un numerosissimo corteo di 185 ex allievi accompagnati dalle loro famiglie, un tributo alle persone che hanno condiviso quel percorso formativo e che hanno costruito legami di amicizia e di cameratismo indissolubili.
Saranno presenti anche gli Ufficiali di inquadramento e i Comandanti di plotone del periodo 1975-1977, figure guida che hanno plasmato la loro preparazione, culminando con la presenza del Generale di Corpo d’Armata Tullio Del Sette, ex Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, un ulteriore segno di prestigio e di riconoscimento per il 157° corso, incarnazione di un patrimonio di valori e di competenze che continuano a ispirare le nuove generazioni di Ufficiali.







