Aggressione al medico di guardia a Parma: un atto inaccettabile

Un episodio di grave inaccettabilità ha scosso la routine operativa del servizio di Continuità Assistenziale (medicina di guardia) dell’Ausl di Parma, evidenziando una crescente problematica legata alla gestione dei rapporti tra pazienti e professionisti sanitari.

In mattinata, all’interno del padiglione 22 dell’Ospedale Maggiore, quattro medici impegnati nel servizio sono stati oggetto di un’aggressione verbale, un atto violento che ha portato a conseguenze tangibili, tra cui danni materiali e profonda turbativa emotiva per il personale coinvolto.

L’evento precipuitante è riconducibile alla richiesta, da parte di un paziente, di una specifica terapia farmacologica riservata alla prescrizione specialistica.
La proposta di un’alternativa terapeutica, formulata dai medici di guardia, ha generato una reazione ostile, sfociata in insulti, minacce e una escalation di comportamenti aggressivi.

La situazione è culminata con l’atto vandalico di rottura di un vetro porta della sala d’attesa, e con ulteriori minacce, di natura autolesiva, rivolte al personale sanitario intervenuto per prestare soccorso.

Immediato l’intervento della squadra di emergenza interna e della guardia giurata, prontamente allertati tramite il sistema di sicurezza attivo nella struttura.
Le forze dell’ordine, giunte sul posto, hanno provveduto a trasportare l’uomo al pronto soccorso, previa valutazione delle ferite riportate, garantendo nel contempo la sicurezza dei medici e degli altri pazienti presenti.

Nonostante l’episodio traumatico e i danni arrecati, il servizio di Continuità Assistenziale ha proseguito regolarmente la sua attività, testimoniando la resilienza e l’impegno del personale sanitario.

“Si tratta di un fatto gravissimo, inaccettabile in un contesto di cura e assistenza,” ha dichiarato il Commissario Straordinario dell’Ausl e Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, Anselmo Campagna, esprimendo piena solidarietà e vicinanza ai medici aggrediti.

“Sporgeremo denuncia a breve, per tutelare la dignità e la sicurezza dei nostri professionisti.

“La struttura è dotata di sistemi di sicurezza avanzati, inclusi un sistema di allarme per l’emergenza, la registrazione delle telefonate e un circuito di videosorveglianza nella sala d’attesa, elementi che contribuiranno a ricostruire l’accaduto e a garantire la sicurezza del personale.
In risposta a questo e ad altre preoccupazioni crescenti, l’Azienda Sanitaria ha annunciato l’implementazione di programmi di formazione specifici per il personale dipendente e convenzionato, volti a migliorare la gestione dei conflitti e a rafforzare le competenze comunicative in situazioni di stress.

Questa iniziativa mira a fornire strumenti pratici per la de-escalation delle tensioni e la promozione di un clima di rispetto reciproco tra pazienti e operatori sanitari, un prerequisito fondamentale per il corretto funzionamento del servizio e per la tutela della salute mentale di tutti gli attori coinvolti.

L’episodio solleva, inoltre, una riflessione più ampia sulla necessità di rafforzare il supporto psicologico per gli operatori sanitari, spesso esposti a situazioni di forte stress e potenziali rischi per la propria sicurezza.

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