L’indagine sulla tragica scomparsa di Alessandro Ambrosio, il 34enne capotreno di Trenitalia strappato alla vita il 5 gennaio nei dintorni della stazione di Bologna, entra nella sua fase cruciale con l’esecuzione dell’autopsia.
La corposa operazione, avviata nella mattinata odierna, mira a fornire risposte precise e dettagliate sulle cause e modalità del decesso, elementi fondamentali per ricostruire la dinamica degli eventi e garantire la corretta applicazione della giustizia.
L’inchiesta, affidata al magistrato dottor Michele Martorelli, ha visto l’assegnazione dell’incarico medico-legale alla dott.ssa Elena Giovannini, figura di riconosciuta competenza nel campo della medicina legale.
Parallelamente, la difesa di Marin Jelenic, il 36enne cittadino croato attualmente detenuto, ha designato il dottor Andrea Gavina come consulente tecnico di parte, un atto volto a garantire una rappresentazione accurata e puntuale degli interessi del suo assistito nel corso delle indagini.
La sostituzione dell’avvocato Luisella Savoldi con il dottor Roberto Bruzzi durante l’udienza sottolinea l’importanza di una difesa strategica e reattiva.
Il fermo di Jelenic, convalidato a Desenzano del Garda, lo mantiene in custodia cautelare a Brescia, in attesa che l’autopsia fornisca elementi sostanziali per la valutazione della gravità delle accuse mosse.
La natura transnazionale del caso – coinvolgendo un cittadino croato e un delitto commesso in Italia – introduce complessità procedurali e investigative, richiedendo una stretta collaborazione tra le autorità giudiziarie dei due paesi.
L’esecuzione dell’autopsia rappresenta un passaggio delicato, non solo dal punto di vista tecnico-scientifico, ma anche emotivo.
La restituzione della salma alla famiglia Ambrosio, una volta conclusi gli accertamenti, segnerà un momento di profondo dolore e lutto.
Al momento, la famiglia della vittima non ha nominato un legale, concentrata nel processo di elaborazione del lutto e nell’affrontare le implicazioni legali e burocratiche derivanti dalla perdita.
L’operazione autoptica non solo mira a determinare la causa esatta della morte, ma anche a raccogliere prove cruciali per l’eventuale processo, fornendo la base per ricostruire la sequenza degli eventi che hanno portato alla perdita della vita di Alessandro Ambrosio e contribuendo a far luce su questa vicenda tragica.







