L’Emilia-Romagna si conferma un modello di eccellenza nel panorama del sistema sanitario nazionale, un primato consolidato e riconosciuto dalla Corte dei Conti dal 2019 al 2024.
La regione non si limita a mantenere standard elevati, ma si distingue per una gestione finanziaria oculata, un’offerta assistenziale di qualità e una capacità unica di attrarre pazienti provenienti da altre regioni, un fattore che ne testimonia l’efficacia e l’affidabilità percepita.
La Corte dei Conti, nell’analisi del triennio 2022-2024, sottolinea come l’Emilia-Romagna si ponga come punto di riferimento per la determinazione dei costi standard nel riparto del Fondo sanitario nazionale, un riconoscimento che implica un ruolo cruciale nel definire le linee guida per altre realtà territoriali.
L’efficacia del sistema sanitario regionale si riflette nei risultati ottenuti nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Nel 2023, la regione ha registrato performance di tutto rilievo in tutte le aree chiave, raggiungendo punteggi superiori alla media nazionale nella Prevenzione (97), nell’Assistenza Distrettuale (89) e nell’Assistenza Ospedaliera (92).
Pur cedendo il primato assoluto al Veneto nel 2023, l’Emilia-Romagna ha dominato il periodo 2020-2022, evidenziando una traiettoria di miglioramento continuo e una resilienza operativa notevole.
Un elemento distintivo è rappresentato dalla mobilità sanitaria.
L’Emilia-Romagna ha progressivamente incrementato il proprio saldo positivo di mobilità interregionale, superando la Lombardia nel 2022 e 2023 e mantenendo un saldo robusto, pari a +525,4 milioni nel 2024, nonostante il ritorno al secondo posto.
Questa capacità di attrarre pazienti da altre regioni non è casuale, ma riflette la percezione di una qualità superiore dei servizi offerti e la fiducia riposta nel sistema sanitario regionale.
Per il 2024, l’assegnazione di un finanziamento indistinto per i LEA di circa 9,7 miliardi di euro, con un incremento del 3,8% rispetto all’anno precedente, testimonia la solidità finanziaria della regione e la sua capacità di sostenere un’offerta assistenziale ampia e diversificata.
L’utile conseguito nel 2023, pari a circa 596.000 euro, e l’avanzo di 197,4 milioni di euro riscontrato nei primi tre trimestri del 2024, sebbene potenzialmente influenzati da fattori come i rinnovi contrattuali, l’aumento dei costi energetici e la spesa farmaceutica, indicano una gestione efficiente delle risorse.
La spesa per il personale, pari a circa 3,5 miliardi nel 2023, con un costo pro capite di 789 euro, rappresenta una voce significativa del bilancio sanitario regionale.
La sfida cruciale risiede nel reclutamento e nella fidelizzazione di professionisti specializzati, un aspetto che richiede interventi mirati e investimenti strategici per garantire la sostenibilità del sistema nel lungo termine.
Infine, la puntualità nei pagamenti ai fornitori, con un anticipo medio di 5,16 giorni rispetto alla scadenza delle fatture nel 2023, testimonia l’impegno della regione verso una gestione trasparente e responsabile, rafforzando la credibilità del sistema sanitario regionale e incentivando la collaborazione con i partner esterni.
Questa efficienza nei pagamenti è un indicatore di buona governance e contribuisce a creare un ambiente favorevole all’innovazione e alla crescita.

