Modena: Arrestato per violenza su donna disabile a bordo treno

Sabato scorso, a Modena, si è consumata una vicenda profondamente riprovevole che ha portato all’arresto di un uomo tunisino di 39 anni, accusato di violenza sessuale aggravata e interruzione di pubblico servizio.
L’episodio, che ha lasciato sgomenta la comunità locale, si è sviluppato in una serie di azioni premeditate e reiterate, prendendo di mira una giovane donna con disabilità motoria, costretta a muoversi con una sedia a rotelle, e la sua amica.

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, i Carabinieri della tenenza di Castelfranco Emilia sono intervenuti quasi in flagranza di reato, dopo che il 39enne aveva tentato inizialmente di impedire alla giovane donna di accedere a un treno regionale in partenza dalla stazione di Modena.

L’intervento di un passeggero, testimone dell’atto ostile, ha permesso alla vittima di salire a bordo.
Tuttavia, l’aggressore non si è lasciato scoraggiare e, a bordo del convoglio diretto a Castelfranco Emilia, ha continuato le sue azioni di molestie nei confronti della donna disabile.

La gravità della situazione è stata evidenziata dall’allarme lanciato dalla stessa vittima, che ha richiesto l’intervento del capotreno.

Quest’ultimo, comprendendo l’urgenza, ha prontamente deciso di interrompere la corsa del treno, permettendo agli altri passeggeri di prestare soccorso alla donna e di trattenere l’aggressore in attesa del giungere dei Carabinieri, che hanno proceduto all’arresto.
La vicenda solleva interrogativi cruciali sulla vulnerabilità delle persone con disabilità, spesso oggetto di discriminazioni e atti di prevaricazione.
L’aggravante della disabilità, infatti, rende il reato particolarmente efferato, esacerbato ulteriormente dal luogo in cui è stato commesso – una stazione ferroviaria e un treno, luoghi pubblici che dovrebbero garantire la sicurezza e la dignità di tutti i cittadini.
In seguito all’arresto, l’uomo è stato sottoposto all’udienza di convalida davanti al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena.
Su richiesta della Procura, l’arresto è stato confermato, accogliendo le accuse di violenza sessuale aggravata, in considerazione della disabilità della vittima e delle modalità con cui l’azione è stata compiuta.
L’indagato è attualmente detenuto in custodia cautelare, in attesa di ulteriori accertamenti e del processo.
Il caso evidenzia l’importanza di rafforzare la sensibilizzazione e l’educazione al rispetto delle diversità, al fine di prevenire episodi simili e tutelare la sicurezza e la dignità di tutti i cittadini, con particolare attenzione verso le persone più vulnerabili.

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