Motor Valley Fest 2026: Innovazione, Passione e Futuro dell’Auto

Nel cuore pulsante dell’Emilia-Romagna, il Motor Valley Fest si appresta a celebrare la sua prossima edizione, dal 28 al 31 maggio 2026, a Modena.
Più di un semplice evento, il festival si configura come un crocevia globale dedicato al futuro dell’automotive, un’opportunità unica per convergere know-how, imprese innovative e talenti provenienti da ogni angolo del mondo.

La Motor Valley, un marchio evocativo di eccellenza e progresso, trascende i confini geografici, proiettandosi come polo di attrazione per investimenti e competenze di livello internazionale.

Come sottolinea il vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, il festival non è solo un palcoscenico per discussioni di politica industriale e sperimentazione di nuove tecnologie, ma un vero e proprio laboratorio per definire il futuro del settore.

L’identità della regione è profondamente radicata nella qualità, nelle relazioni umane e in una spiccata capacità di innovare, preservando al contempo le proprie radici e la propria eredità culturale.

L’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, pone l’accento sull’impatto economico e sociale del Motor Valley Fest, evidenziando come esso generi occupazione, stimoli la crescita di nuove imprese e valorizzi le competenze esistenti.

L’attenzione alla sostenibilità e alla mobilità del futuro è un elemento imprescindibile, un impegno verso un’automotive responsabile e lungimirante.
Il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, definisce la cifra distintiva del festival come la capacità di offrire non solo prodotti di altissima qualità, ma un’esperienza emotiva unica, intrisa di storie, persone e cultura.
Questa componente emozionale è il segreto del “Made in Motor Valley”, un valore da proteggere e coltivare anche nell’era delle nuove tecnologie.

Si tratta di un racconto che va oltre la mera performance tecnica, un’immersione in un mondo di passione e artigianalità.
Un elemento cruciale dell’evento è la promozione dell’innovazione e il supporto alle start-up.

Eugenio Razelli, coordinatore scientifico del Motor Valley Fest e presidente del Motor Valley Accelerator, illustra il ruolo strategico dell’acceleratore, nato dalla collaborazione con l’americana Plug and Play.
In quattro anni, l’acceleratore ha investito 24 milioni di euro in 32 start-up, catalizzando la crescita, creando posti di lavoro e attraendo ulteriori investimenti da venture capital, per un totale di 16 milioni di euro.

Realtà come Rara, Nabaflow e Novac rappresentano esempi concreti di innovazione che stanno plasmando il futuro dell’automotive, dimostrando la capacità del territorio di generare idee disruptive e di trasformarle in realtà di successo.
Il Motor Valley Accelerator non si limita a fornire capitale, ma offre mentorship, accesso a una rete di esperti e supporto strategico per accelerare la crescita delle start-up e massimizzarne il potenziale.

L’obiettivo è creare un ecosistema virtuoso che favorisca l’innovazione, la collaborazione e la creazione di valore per l’intero territorio.

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