Sigismondo d’Oro 2025: EducAid e Salesiani, pilastri della comunità riminese.

Il Sigismondo d’oro 2025, prestigioso sigillo civico che celebra l’eccellenza e l’impegno verso la comunità riminese, è stato assegnato quest’anno a due istituzioni che rappresentano pilastri fondamentali del tessuto sociale locale: EducAid e i Salesiani Don Bosco Rimini.

La cerimonia di premiazione, animata dalla vivace e acuta presenza della scrittrice, giornalista e umorista Lia Celi, ha rappresentato un momento di profonda riflessione e celebrazione dei valori che definiscono l’identità di Rimini.

L’evento, oltre alla consegna del riconoscimento, ha dedicato un toccante omaggio alla memoria di coloro che, pur avendo lasciato il mondo, hanno contribuito in modo significativo alla storia e all’anima della città.

Un gesto di rispetto e gratitudine che sottolinea l’importanza di conservare e tramandare la memoria collettiva.
La Vicesindaca Chiara Bellini e la Presidente del Consiglio Comunale Giulia Corazzi, con parole dense di significato, hanno presentato le biografie e le motivazioni che hanno portato all’assegnazione del Sigismondo d’oro a EducAid e ai Salesiani.
Per EducAid, il riconoscimento è stato accolto con orgoglio dal Presidente Ivo Giuseppe Pazzagli e dal Direttore Riccardo Sirri, figure chiave in un’organizzazione che da anni si dedica a progetti umanitari e di sviluppo in contesti globali fragili, portando un raggio di speranza e opportunità a chi si trova in condizioni di vulnerabilità.
A rappresentare i Salesiani Don Bosco Rimini, sul palco sono saliti Don Roberto Dal Molin e Don Giuseppe Roberto Smeriglio, quest’ultimo superiore dell’ordine in Lombardia ed Emilia Romagna e direttore dell’Opera Salesiana di Rimini, testimoni di un impegno educativo e sociale che si estende ben oltre le mura dell’istituto, irrobustendo il legame tra la comunità locale e le sue realtà più impegnate nel bene comune.

Il Sindaco Jamil Sadegholvaad, nel suo discorso, ha enfatizzato come EducAid e i Salesiani incarnino l’essenza di una Rimini che guarda avanti, una città che rifiuta la chiusura e la paura, abbracciando l’apertura e la solidarietà.

Ha sottolineato come questi due enti siano espressione di un profondo senso di comunità, un valore spesso sottovalutato ma intrinseco all’identità riminese, un filo conduttore che lega generazioni e orienta l’azione verso il futuro.
Più che un semplice riconoscimento, il Sigismondo d’oro 2025 si configura come un invito a coltivare e promuovere quei valori che rendono Rimini una comunità accogliente, inclusiva e capace di affrontare le sfide del nostro tempo con coraggio e generosità.
Rappresenta un faro, illuminando il cammino verso un futuro di progresso sociale e prosperità condivisa.

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