Giuseppe Zeno, interprete versatile che fonde con maestria teatro, televisione e cinema, si appresta a intensificare la sua presenza sul piccolo schermo con due progetti di notevole respiro: “Tempi Supplementari”, inserito nel ciclo “Purché finisca bene”, e il biopic dedicato a Giovannino Guareschi, entrambi in programmazione su Rai 1.
Il primo, diretto da Ago Panini, lo vede affrontare la figura di Sandro, un uomo segnato da una carriera sportiva interrotta da un errore fatale, costretto a confrontarsi con la solitudine e con la necessità di reinventarsi, in una narrazione che esplora temi di redenzione e resilienza.
Parallelamente, Zeno si immerge nel mondo letterario di Giovannino Guareschi, incarnando lo spirito e la profondità dell’autore di “Mondo Piccolo”, creatore di figure iconiche come Peppone e Don Camillo, pilastri dell’immaginario collettivo italiano.
Questa interpretazione si configura come un’immersione non solo nel ruolo, ma anche nella complessa e stratificata opera letteraria di Guareschi, un’occasione di crescita professionale e umana.
L’attore, noto per la sua capacità di cogliere le sfumature emotive dei personaggi, ha espresso particolare entusiasmo per la collaborazione con Gabriele Muccino in un’adattamento teatrale del film “A casa tutti bene”, già declinato in una popolare serie televisiva.
Nel ruolo di Carlo, che nel film originale era interpretato da Pierfrancesco Favino, Zeno si confronta con le dinamiche familiari, i conflitti latenti e le rivelazioni inattese che emergono durante i festeggiamenti per l’ottantesimo compleanno della matriarca Alba.
L’esperienza con Muccino si rivela stimolante, spingendolo a un’esplorazione emotiva intensa e a una ricerca di profondità interpretativa che trascende la mera recitazione.
La tournée dello spettacolo, che debutterà a Catania con un cast di talento comprendente Anna Galiena, Alice Arcuri e Ilaria Carabelli, toccherà importanti città italiane, da Palermo a Roma, da Pistoia a Bologna, da Napoli a Perugia, portando in scena un dramma familiare universale, ricco di intrecci amorosi, segreti inconfessabili e verità scomode.
“Tempi Supplementari”, invece, presenta una narrazione indipendente, incentrata su un uomo che, dopo aver raggiunto un apparente equilibrio nella vita, si ritrova a dover fare i conti con il passato e a rimettere in discussione le proprie scelte, affiancato da un cast eterogeneo che include Clotilde Sabotino e Alex Cendron. Il progetto si configura come un’occasione per esplorare le fragilità umane, le seconde possibilità e la capacità di reinventarsi anche quando il destino sembra aver già compiuto la sua partita.

