Il prestigioso European Young Audience Award, conferito a Berlino, consacra “La vita da grandi” di Greta Scarano, un’opera che incarna il potenziale vibrante della filiera cinematografica emiliano-romagnola.
Questo riconoscimento, un sigillo di eccellenza a livello europeo, è il frutto diretto di un investimento strategico nella qualità dei progetti e nella valorizzazione del territorio, come sottolinea l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni.
L’intervento della Regione, attraverso Emilia-Romagna Film Commission, si è rivelato cruciale per la realizzazione del film, affiancandosi al sostegno concreto del Comune di Rimini.
“La vita da grandi” non è semplicemente un film; è un mosaico di talenti e sensibilità.
La sceneggiatura, frutto della collaborazione tra Greta Scarano, Sofia Assirelli, Tieta Madia e Chiara Barzini, intreccia una narrazione complessa e coinvolgente, incentrata sul ritorno a casa e sulla ricerca di autonomia.
La presenza di Matilda De Angelis, attrice di origine bolognese, eleva ulteriormente il valore dell’opera, testimoniando la ricchezza di risorse artistiche presenti nella regione.
Ma il cuore pulsante del film risiede nell’ispirazione tratta dalla famiglia Tercon, Margherita e Damiano, i Terconauti.
Attraverso un linguaggio ironico e autentico, Damiano Tercon, affetto dalla sindrome di Asperger, ha fornito la chiave interpretativa per una storia universale sul superamento dei limiti e sulla scoperta del proprio posto nel mondo.
La sua esperienza personale si traduce in una rappresentazione sfaccettata delle sfide e delle gioie dell’autonomia, comunicata con un’empatia rara e commovente.
Il film, prodotto da Matteo Rovere per Groenlandia e Halong, con la preziosa collaborazione di Rai Cinema e il supporto strategico di Netflix, si configura come un esempio emblematico di sinergia tra pubblico e privato, tra tradizione e innovazione.
La sua vittoria al 38° European Film Awards, nel contesto futuristico del Futurium di Berlino, non è solo un trionfo per il team creativo, ma una celebrazione dell’identità regionale e del suo contributo inestimabile al panorama cinematografico internazionale.
Rappresenta un investimento mirato che genera valore culturale, economico e sociale, proiettando l’Emilia-Romagna come un polo d’eccellenza per la creatività audiovisiva.








