La quarta edizione del Festival Respighi Bologna si è inaugurata con un’energia palpabile, un successo che ha saputo trasfigurare la defezione, all’ultimo momento, di un direttore d’orchestra di fama mondiale come Zubin Mehta.
L’Auditorium Manzoni, il 21 settembre, si è rivelato un teatro vibrante, illuminato dal rosso, colore simbolo dell’omaggio a Ottorino Respighi promosso da Musica Insieme, l’organizzazione che guida il festival.
La sostituzione di Mehta, affidata al direttore Daniele Rustioni, si è dimostrata una mossa di genio.
Rustioni, beneficiando di un periodo di prove intensivo – iniziato proprio su indicazione di Mehta – ha diretto con maestria l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, offrendo interpretazioni potenti e coinvolgenti.
L’esecuzione de *La Sagra della Primavera* di Stravinskij, che ha aperto la serata, ha scatenato una forza primordiale, mentre i poemi sinfonici *Fontane di Roma* e *Pini di Roma* di Respighi hanno evocato immagini evocative e maestose.
L’evento inaugurale ha dato il via a un percorso artistico che indaga la complessa relazione tra Respighi e Stravinskij, due figure chiave del panorama musicale del XX secolo.
Un confronto che non si riduce a una semplice giustapposizione, ma che intende esplorare le diverse sensibilità, le evoluzioni stilistiche e le influenze reciproche che hanno caratterizzato la loro opera.
La serata inaugurale ha infatti messo a fuoco una dicotomia, sottolineando la modernità radicale e l’innovazione di Stravinskij, ma senza sminuire il valore della colta e suggestiva visione di Respighi.
Il confronto si ripropone il 24 settembre al Teatro Duse, con un programma che vede la Filarmonica Arturo Toscanini tornare a risuonare sotto i portici bolognesi, sotto la direzione del maestro Sasha Yankevych.
Il cartellone prevede *Berceuse*, una trasposizione orchestrale del brano di Respighi realizzata da Salvatore Di Vittorio, e il *Poema autunnale* per violino e orchestra, seguiti dall’opera *Pulcinella* di Stravinskij, un balletto con canto in un atto che mescola elementi della tradizione rinascimentale italiana con la linguistica compositiva di Stravinskij.
Un programma che arricchisce l’esperienza ascoltatrice con la presenza di solisti di primo piano: Mihaela Costea, violinista di spicco della Toscanini, la mezzosoprano Sarah Hakobyan, il tenore Alexander Sprague e il basso Luca Dall’Amico.
Il Festival Respighi Bologna si configura così come un’occasione unica per approfondire la conoscenza di due compositori fondamentali e per apprezzare la ricchezza e la complessità della musica del Novecento.







